Timore di dovere rivedere il bilancio per il 2015 in Vaticano. Arriva così un ‘monito’ contro l’unico modo possibile di eliminare gli sbarchi, il blocco navale: “Quella di «bloccare persone disperate che fuggono dalla fame o dalla guerra è un’idea mostruosa, orrenda, inumana – starnazzano tra uno spumantino e una tartina dalla Santa Sede – lo chiamerei un crimine di guerra”.
Non fare quello che i vescovi dicono, fate quello che i vescovi fanno. E loro, in Vaticano, hanno zero clandestini.
Loro, quando vedono un sedicente profugo che sbarca, non vedono un uomo, vedono 35 euro.
