GOVERNO VUOLE CENSURARE IL WEB

Vox
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Con la scusa del terrorismo islamico, invece di bloccare l’immigrazione, sospendere i sedicenti soccorsi di clandestini e ricacciare gli islamici nei luoghi da dove sono venuti, il governo vuole approfittarne per censurare i siti internet.

Dice il ministro degli Esteri Gentiloni (nella foto in una delle sue espressioni più riuscite): “Le normative attuali prevedono già la possibilità di chiudere i siti che fanno propaganda terrorista e antisemita”.

Detta così sembrerebbe giusta. Il problema è: chi decide cosa è ‘propaganda terrorista’? Dire mandiamo a casa il governo o Marina Militare collusa con gli scafisti è terrorismo? Per certi magistrati, e ce ne sono molti, potrebbe esserlo.

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Dare pistole alle scimmie – con tutto il rispetto per le scimmie – può causare morti e feriti. E a morire, in questo caso, è la libertà d’espressione.

Poi, il ministro svela la sua vera natura: “Quella contro il terrorismo non è una barzelletta ma una battaglia molto seria e se si dice che i 170 mila disperati approdati con i barconi nel 2014 sono terroristi non si fa una battaglia seria”. “Dire che tutti gli
islamici sono terroristi è una risposta idiota”.

La risposta giusta è censurare il web.

I governi non vogliono risolvere l’emergenza terrorismo islamico generata dall’immigrazione, la vogliono sfruttare per comprimere la libertà dei propri cittadini. E’ una strategia che portano avanti da tempo. E’ anche per questo che favoriscono l’invasione: genera instabilità, che loro possono utilizzare per restringere le libertà personali.