La banda di falsari sgominata in Campania era nota in tutta Europa come “Napoli Group”. Gli euro “napoletani” sono riconducibili al 90% delle banconote false in circolazione nel mondo, dice il procuratore di Napoli, Colangelo.
Sicuramente, saranno state utilizzate anche per attività illecite. Ma la stampa di monete false in una situazione di depressione che stiamo vivendo, riconducibile al fatto che la sovranità monetaria è stata scippata all’Italia e divenuta monopolio di una banca privata, la Bce, non è negativa. Anzi, aumentare la massa monetaria, in una fase come questa, aiuta a stimolare un’economia anemica. E restituisce all’Italia un pezzettino di quella sovranità monetaria che ci è stata sottratta: molto meglio i falsari napoletani, di quei criminali come Ciampi, Prodi e Napolitano che hanno svenduto la nostra sovranità monetaria ai banchieri.
Diciamo le cose come stanno: si indaga sui falsari, perché i veri ladri, i banchieri che controllano la Bce, vogliono il monopolio. I veri ‘falsari’ sono loro.
Una curiosità: i falsari napoletani, nella loro fantasia, avevano stampata addirittura una banconota da 300 euro, taglio che non esiste, poi spacciata in Germania. Solo i tedeschi. Solo i tedeschi.
