Secondo il Ministero della Salute tunisino, il caso sospetto espulso dall’Italia, individuato all’aeroporto tunisino e posto in isolamento, viaggiava su un barcone carico di nigeriani sbarcati in Italia.
Si dovrà attendere per sapere se il tunisino è contagiato. Sarebbe interessante sapere dal governo italiano: dove sono i suoi ‘compagni di viaggio’? In quale centro di accoglienza? Usano mezzi pubblici? Sono stati controllati?
Il ministero tunisino si affretta poi a precisare, che la Nigeria è ora ‘ebola-free’ – noi non crediamo all’OMS – ma, ovviamente, non lo era giorni o mesi fa, quando i nigeriani si sono messi in viaggio. Tanto che loro, i tunisini, il clandestino lo tengono in isolamento. E noi, i suoi compagni di viaggio, dove li stiamo tenendo? Sappiamo almeno dove sono?
