CARTA DI SOGGIORNO NON SI ‘EREDITA’
La Corte di Giustizia UE boccia le interpretazioni fantasiose date da alcuni magistrati italiani. Che sono ‘eccessivi’, anche per i laschi parametri Ue.
“Il requisito del soggiorno legale e ininterrotto vale per tutti”
I cinque anni di residenza regolare sono un requisito indispensabile per mettersi in tasca un permesso di soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta carta di soggiorno. Anche per i familiari di chi ha già quel tipo di permesso.
La sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, non certo un covo di neo-nazisti, boccia le interpretazioni ‘creative’ date da diversi magistrati italiani.
A Lussemburgo è arrivato il caso della signora Tahir, cittadina pakistana arrivata nel 2010 in Italia a causa della vergognosa legge sul ricongiungimento. Nel 2012 ha chiesto alla questura di Verona la carta di soggiorno, perché suo marito aveva già in tasca quel tipo di permesso. Come se si ‘ereditasse’.
La Questura disse ovviamente di no, perché la donna era in Italia regolarmente da soli due anni. E allora, consigliata dalle solite associazioni, che a sua volta ha chiesto alla Corte di Giustizia di fare chiarezza. Perché ormai le leggi italiane non le fa il Parlamento, ma le interpretano magistrati italiani ed ‘europei’, e non importa che in questo caso l’abbiano interpretata in modo corretto, è il fatto in sé che è anti-democratico.
L’articolo 9 comma 1 del d.lgs. n. 286/98, che ha recepito la direttiva 2003/190/Ce recita: “Lo straniero in possesso, da almeno cinque anni, di un permesso di soggiorno in corso di validità […] può chiedere al questore il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, per sé e per i familiari”.
Ma anche quei familiari devono essere regolarmente residenti da cinque anni, secondo il giudice di Verona e i suoi fratteli, la risposta è no, il permesso si ‘eredita’.
Invece no: “Nulla nella formulazione della direttiva 2003/190/Ce – spiega la Corte di Giustizia – consente di presumere che un familiare di un soggiornante di lungo periodo possa essere esentato dalla condizione di soggiorno legale e ininterrotto per i cinque anni per beneficiare dello status di soggiornante di lungo periodo”.
Nulla di che, ovviamente, solo un piccolo granello di sabbia nella gioiosa macchina da guerra dell’invasione.
