Letta e le tangenti sul Mose: perché, dal 2013 lo sappiamo solo ora?

Vox
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Il sindaco di Venezia, il PD Giorgio Orsoni, si è finalmente dimesso. In ritardo. Ma ora spuntano accuse gravi ad Enrico Letta, accuse datate 7 agosto 2013.

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Roberto Pravatà, ex vicepresidente vicario del Consorzio Venezia Nuova, disse durante l’interrogatorio: “In merito ad altre utilità dirette ed esponenti politici posso riferire che Mazzacurati (Giovanni Mazzacurati, presidente di CVN, ndr) mi convocò per dirmi che il CVN avrebbe dovuto concorrere al sostenimento delle spese elettorali dell’onorevole Enrico Letta che si presentava come candidato per un turno elettorale attorno al 2007 con un contributo nell’ordine di 150mila euro. Mi disse che il Letta Enrico aveva come intermediario per il Veneto, anche per tale finanziamento illecito, il dottor Arcangelo Boldrin. In effetti venne predisposto un incarico fittizio per un’attività concernente l’arsenale di Venezia”.

Ovviamente, all’epoca l’alternativa Renzi non esisteva ancora, e Letta doveva essere protetto. Non si poteva mettere a rischio il governo delle banche.