“Non serve chiedere un posto a tavola ma bisogna ricostruire la nostra forza e il nostro ruolo di soggetto di rappresentanza indipendentemente da chi non ci vuole ricevere”. Così il leader
della Cgil Susanna Camusso chiudendo il congresso nazionale a Rimini.
E a Landini, numero uno Fiom, replica sulle pensioni: “Qualcuno davvero pensa che si può fare una vertenza da soli senza subire una straordinaria sconfitta?”.
I 953 delegati al congresso nazionale
della Cgil hanno votato il direttivo
nazionale.
In 747 si sono espressi per la lista 1
che ha ottenuto l’80,5%, primo firmata-
rio Susanna Camusso, 155 hanno votato
la lista 2 dell’area Fiom (16,7%) primo
firmatario Ciro D’Alessio, 26 invece
sono stati i voti per la lista 3 (2,8%)
dell’area di Giorgio Cremaschi. Dician-
nove sono state le schede bianche, men-
tre 6 delegati non hanno espresso il
voto.
Ormai la Cgil è un apparato autoreferenziale che ha il solo scopo di perpetuare se stesso e i propri interessi. Dei lavoratori italiani se ne fregano, questo è evidente anche al più sciocco dei loro iscritti. Spesso iscritti a ‘loro insaputa’.
