Lo spot ignorante della Rai: non esistono bianchi, in Brasile

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Ambrosio e Bundchen non esistono, per la Rai

Dopo lo spot vergogna di Enel che vuole per gli italiani un futuro ‘nero’, ecco quello demenziale della Rai che pubblicizza i prossimi mondiali.

L’avrete visto. E ha generato alcune polemiche in molti siti e blog brasiliani, giustamente risentiti.
Secondo la Rai o secondo chi ha confezionato lo spot per loro, in Brasile esistono solo negri e mulatti di varia gradazione.

Nulla contro queste popolazioni, sia chiaro, finché stanno a casa loro, ma perché, in una pubblicità che vuole descrivere il Brasile, si ignora quella che attualmente è, più o meno, il 50% della popolazione?

Stiamo parlando dei bianchi.

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Bianchi che, secondo la Rai, non esistono in Brasile. Sebbene, invece, siano ampia maggioranza nelle regioni meridionali. Il Brasile ha una storia complessa, dal punto di vista demografico, e la forte presenza di ‘razze miste’ è dovuta al fortissimo squilibrio di genere nella colonizzazione portoghese a differenza di quella britannica nell’America del Nord. Tanti soldati che si dovevano ‘accontentare’ di quello che trovavano, e trovavano indigene e schiave.

A rendere il Brasile più bianco, sono poi stati i coloni italiani e tedeschi delle successive ondate. Tanto che oggi, a differenza della vulgata mediatica che ci dipinge un paese ‘quasi africano’, il Brasile non è, in certe sue regioni, poi tanto meno bianco degli Usa. Globalmente, è bianco quanto la California.

Ma questo, la Rai non lo sa, o finge di non saperlo per qualche motivo recondito, o forse, non tanto recondito. Così, sportivi come Senna e Kakà, o modelle come Ambrosio e Bundchen non esistono, per gli ‘afro-fanatici’ della Rai tv.

File:Brazilian States by Race.svg

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Fonte: Identità.com