VOGLIONO REFERENDUM PER ANNESSIONE ALLA RUSSIA
DONETSK, Ucraina – Poco dopo l’arresto del leader pro-russo della regione dell’Ucraina orientale di Donetsk, Pavlo Gubarev, centinaia di cittadini si sono raccolti nei pressi dell’edificio dei servizi ucraina per protestare contro l’arresto.
Alcuni manifestanti sono stati arrestati e messi in un bus della polizia, ma i manifestanti hanno fermato diversi minibus e due filobus per bloccare l’autobus della polizia. Circa 30 minuti più tardi la polizia si è arresta e ha rilasciato i detenuti.
I manifestanti hanno cantato “Russia”, “Putin”, “Gubarev” e “Libertà”. La protesta è andata avanti per un paio di ore.
Gubarev come governatore auto-proclamato ha richiesto un referendum sullo status territoriale di Donetsk e il non riconoscimento delle autorità di Kiev e del governatore nominato dal governo centrale, l’oligarca Serhiy Taruta.
“Ora sempre più persone verranno a manifestare, perché se lui (Gubarev) viene portato a Kiev, lo uccideranno”, dice Oleksiy Matviychuk, un operaio edile che partecipa alla protesta di Donetsk.
«Ma non lasceremo che accada, metà della città verrà qui, e questo è esattamente ciò che accadrà ora. Kiev avrà paura quando i minatori verranno a protestare presto”, ha aggiunto.
Altri dicono che vogliono le leggi uguali per tutti: “Vengono applicati due pesi e due, è ovvio. Lui è accusato di sequestro di edifici amministrativi, ma questo è esattamente ciò che la gente a Kiev ha fatto, perché sono liberi allora?”, dice un altro manifestante, Viktor Shalgunov.
“Siamo qui per la giustizia, questo è tutto”, ha detto.
Dopo la Crimea, Donetsk.


