Entrambe sono finite all’ospedale
SENIGALLIA – Un bambino di 10 anni morde la maestra e picchia la compagna di classe, mandandole al Pronto soccorso. Non è la prima volta. Accade in una quarta elementare della scuola Leopardi in via Marche.
Il padre della bimba di 9 anni, dimessa con una prognosi di tre giorni, ha segnalato l’accaduto ai carabinieri. Ma la scuola non interviene, perché il bambino va ‘integrato’: “C’è un problema e nessuno vuole nasconderlo – spiega Firmina Bacchiocchi, dirigente scolastico – e stiamo facendo quello che è più opportuno per aiutare questo bambino. Non possiamo espellerlo oppure isolarlo ma al contrario trovare il modo di integrarlo. Abbiamo interessato l’Asur per capire quale sia il problema di questo bimbo che, in maniera imprevedibile, presenta comportamenti aggressivi nei confronti di chi si trova di fianco. Ho scritto anche all’Ufficio scolastico regionale. E’ vero che dobbiamo tutelare i bambini ma dobbiamo aiutare anche lui. Non è emarginandolo o mandandolo via che si risolve il problema”.
“Sin dal primo momento – aggiunge la preside – ho concentrato tutte le ore di assistenza da altre classi in questa e sta arrivando anche una seconda insegnante di sostegno, grazie ad un progetto che abbiamo vinto con la Regione”.
Il padre della bambina picchiata non ci sta: “Mia figlia è stata picchiata e aggredita in palestra dal compagno di classe ed è stata medicata al Pronto soccorso – racconta -. Mi spiace che il processo educativo di mia figlia sia stato disturbato e interrotto, anche in passato, dalla ben nota problematica. Inoltre la docente, assente da un paio di settimane, poiché vittima anche lei, nel clima di violenza e di continua tensione non può svolgere regolarmente le attività didattiche. Nel gioco che stavano svolgendo in palestra – prosegue l’ingegnere riferendosi all’aggressione avvenuta il 5 marzo alla figlia – il bambino, insoddisfatto dei risultati ludici ottenuti ha cominciato a picchiarla violentemente”. Il genitore chiede provvedimenti.
Che non ci saranno. Perché va ‘integrato’, parolina ormai ‘magica’.
