Il Movimento 5 Stelle chiede al governo di “salvaguardare le istituzioni da nomine governative dettate dal conflitto di ruoli, dall’incompetenza e dall’inopportunità”.
“L’ex consigliere regionale del Pd Francesca Barracciu, unica rappresentate della Sardegna nell’attuale governo, risulta iscritta nel registro degli indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cagliari sulle cosiddette spese pazze dei consiglieri ed ex consiglieri regionali della Sardegna”, si legge nell’interrogazione del M5S al governo.
A rispondere la donna immagine di Renzi, Boschi: “Il sottosegretario Barracciu ha acquisito negli anni una notevole esperienza politica ed amministrativa arricchita anche dall’esperienza al Parlamento europeo: fattori che le consentiranno di dare un contributo al governo”. Quella che, fino a ieri, nemmeno sapeva in quale ambito, la sua ‘esperienza’ si sarebbe esercitata.
“Al momento la dottoressa Barracciu risulta iscritta nel registro degli indagati. Abbiamo giurato sulla Costituzione, che contempla il principio fondamentale della presunzione di innocenza; l’avviso di garanzia è un atto dovuto a tutela dell’indagato e non una anticipazione della condanna. Il procedimento si trova nella sua fase preliminare e lo stesso sottosegretario ne ha chiesto una accelerazione. All’esito il governo valuterà se chiederne le dimissioni”.
Sono diventati tutti garantisti.
