Questa liason costerà quasi 400€ ad ogni famiglia. Secondo la Cgia di Mestre, con l’aumento verranno penalizzati i prodotti del made in Italy:”A subire l’aggravio più pesante saranno gli acquisti dei prodotti made in Italy che costituiscono l’asse portante del nostro manifatturiero. Pertanto, il probabile calo dei consumi che interesserà queste voci avrà degli effetti molto negativi anche sulla miriade di piccole e medie imprese che già oggi operano in condizioni di grave difficoltà a seguito di una tassazione a livelli record, ad una burocrazia eccessiva ed asfissiante e di una crisi che continua a produrre i suoi effetti negativi”, ha sostenuto Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia.
Mobili, elettrodomestici, manutenzione della casa: a fronte di una spesa annua delle famiglie italiane pari a 68,5 miliardi di euro, l’aumento dell’Iva comporterà un aggravio annuo di queste voci di 567 milioni di euro. Al secondo posto troviamo l’abbigliamento e le calzature, mentre sul gradino più basso del podio si piazzano le riparazioni, le manutenzioni e i pezzi di ricambio dei mezzi di trasporto. L’effetto più evidente dell’aumento dell’aliquota Iva si ha dall’immediato aumento del prezzo della benzina con il 43 per cento degli italiani che usa meno l’auto a dimostrazione del fatto che si compensano i rincari provocati dall’Iva con minori consumi – emerge da una analisi della Coldiretti.
La nuova fiamma di Letta arriverà a costare fino a 349 euro a famiglia all’anno. “L’incremento dell’Iva produrrà inoltre una vera e propria ecatombe nel settore del commercio, con ricadute enormi sul fronte occupazionale e sullo stato economico del nostro paese”, ha denunciato Carlo Rienzi, presidente di Codacons.
Elenco dei beni che a partire da domani subiranno l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22%: carburanti – abbigliamento – calzature – riparazioni di abbigliamento e calzature – elettrodomestici – mobili e arredamento – biancheria per la casa – servizi domestici – vino e birra – liberi professionisti – automobili e pezzi di ricambio – manutenzione e riparazioni automobili – articoli per la casa – detersivi – giocattoli – lavanderia e tintoria – radio, televisori, hi-fi e videoregistratori, computer – manutenzione radio, televisori, hi-fi, computer – cancelleria – piante e fiori – prodotti per la cura personale – parrucchiere e istituti di bellezza – gioielleria e bigiotteria – alimentari (a seguito dei maggiori costi di trasporto).
