I centri profughi sono ‘bordelli’: ‘profughi’ vendono mogli per 20€

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Arrivano in Italia clandestinamente, pagando cifre da capogiro. Finiscono nei centri per rifugiati – presunti, perché quasi tutti provenienti da zone senza guerre – e lì vengono mantenuti a spese nostre. Ricevono una diaria di 45€ a testa, una tessera telefonica e le sigarette.

Ma non gli basta. E allora fanno prostituire le mogli o le figlie per 20€ a prestazione.
Accade ad esempio al centro di accoglienza CARA di Castelnuovo di Porto, vicino Roma. Qui arrivano uomini con donne e bambini come scudi umani e vengono sistemati e mantenuti a nostre spese.

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E qui, all’interno del centro di accoglienza per richiedenti asilo, si è sviluppato un fiorente mercato del sesso. Intere famiglie occupano stanze enormi. Ed è in queste stanze che gli uomini fanno prostituire le loro donne “mentre nel letto a fianco dormono i bambini”, o si prostituiscono loro stessi.Del resto sono ‘portatori di cultura’. Sicuramente le ministre abbronzate diranno che la colpa è nostra, perché diamo loro uno stipendio troppo basso, o perché non li ‘soddisfiamo’ con le nostre donne.

E chi ‘usufruisce’ delle ‘prestazioni’? Altri ‘profughi’, e forse qualche ‘operatore del sociale’ che li accudisce stipendiato da noi.

Che bella l’immigrazione. E c’è chi li vorrebbe nei conventi, chissà perché.