Lesbiche circondate e insultate da immigrati: volevano lo ius soli, non hanno cambiato idea!

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Roma 13 mag 2013 – È una sera come tante a Tor Pignattara, tra degrado e immigrati maleducati che bivaccano per le strade. Valentina e Rachele son due ragazze omosessuali di trent’anni. Vivono insieme e dopo il lavoro escono spesso nel quartiere, dove tutte le conoscono. Mercoledì accade però un evento che le farà riflettere, per fortuna. Intorno alle 22 si trovano a dover passare in mezzo ad un gruppo di uomini. Li conoscono. Passano le serate appoggiate al muretto. Sono quasi tutti stranieri intorno ai 40 anni. Uno di loro è nuovo nel branco, dall’accento tradisce un’origine tunisina e gli si fa incontro: “Ma che siete lesbiche?” domanda con fare sprezzante. Poi gli insulti. Le due ragazze si trovano chiuse in gabbia e tentano una reazione. Riescono a trovare il modo di uscire da quella gabbia di corpi che si era creata attorno a loro. Fanno il giro lungo per non farsi seguire, poi dopo qualche giorno trovano il coraggio di andare dalle Forze dell’Ordine a denunciare il fatto.

“Proprio quella sera eravamo andate in una web radio per discutere in un programma sul diritto allo ius soli – come dichiarato da Valentina ad affaritaliani.it ma forse per certe persone è troppo presto. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma dovremmo trovare il modo perché certe culture debbano prima integrarsi meglio. Questo tipo di violenza è inaccettabile”.

No, vi sbagliate. Dovremmo trovare il modo di espellere queste culture dall’Italia e dall’Europa. Sono bastati pochi minuti di sano terrore per riportare alla realtà queste due ragazze omosessuali che lottano per i diritti dei loro futuri carnefici. Lo ius soli è una follia a prescindere da questi scontri fra culture, persone intelligenti lo avrebbero capito prima di subire un’aggressione. Comunque meglio tardi che mai.

Domanda: se gli immigrati aggrediscono gli omosessuali è omofobia? Oppure vale solo se l’aggressione è compiuta dai cattivissimi italiani? La Concia, Grillini, la Boldrini grideranno allo scandalo? Tra la minoranza immigrata e la minoranza gay quale prevale? Immaginate l’imbarazzo di Vendola nel commentare l’episodio, non saprebbe da che parte stare. Che faccio, devo difendere le povere lesbiche vittime della violenza omofobica ma non posso attaccare i carnefici trattandosi di poveri migranti sbarcati in Italia in cerca di un futuro migliore. Un vero e proprio dilemma, un dramma psicologico, non vorremmo essere nei suoi panni.

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AGGIORNAMENTO

Come avrete letto nella sezione commenti, ci arriva una simpatica precisazione da una delle due signorine aggredite da una banda di immigrati. La signorina deve essere il “maschio” della coppia, visto che parla anche per la sua “compagna”.

In sostanza. Rachele, questo il nome, ci comunica che no, per nulla al mondo lei ha cambiato idea sullo Ius Soli agli immigrati. Per carità! Il dogma è vivo nel suo cuore, i fedeli non cambiano idea davanti alla realtà, nemmeno in casi drammatici. E’ la realtà che deve piegarsi all’idea che loro hanno di essa.

I fedeli, quando il Dio non fa il miracolo promesso dal sacerdote, non dubitano della sua esistenza, si inventano che sia arrabbiato con loro. E allo stesso modo, i fedeli della nuova religione multietnica non cambiano idea per una semplice aggressione subita. Contenti voi.

Quindi, ci raccomandiamo. A chi interessa: Rachele approva lo Ius Soli, pestaggio più pestaggio meno.




10 pensieri su “Lesbiche circondate e insultate da immigrati: volevano lo ius soli, non hanno cambiato idea!”

  1. IO, condannerei in primo luogo la violenza, a prescindere dal fatto che possa essere commessa da immigranti o omosessuali.
    – se gli immigrati aggrediscono gli omosessuali è omofobia? è in primo luogo violenza, poi omofobia e per questo va condannata!
    – Tra la minoranza immigrata e la minoranza gay quale prevale? perchè una deve prevalere sull’altra??non possono convirere? sicuramente prevale chi subisce la violenza, o no?
    – Che faccio, devo difendere le povere lesbiche vittime della violenza omofobica ma non posso attaccare i carnefici trattandosi di poveri migranti sbarcati in Italia : le lesbiche non sono povere vittime così come non lo sono gli immigrati.
    lo diventano una volta che queste vengono insultate e violentate, così come gli immigrati diventano carnefici quando le loro azioni sfociano in violenza, verso omossessuali così come verso eterosessuali.

    Io mi stupisco di come una voce tanto assurda e razzista come l’autore di questo articolo possa trovare tanto spazio.

    1. Gentile redazione,
      sono una delle vittime dell’aggressione e volevo chiedervi la rimozione o rettifica dell’articolo poiché né io né la mia compagna abbiamo avuto alcun tipo di ripensamento sullo Ius Solis. Ci appare meschino l’attribuzione di pensieri e parole da noi mai pronunciate, e ci appare ancor più assurdo voler strumentalizzare un evento che ha poco a che fare con gli immigrati.
      L’omofobia è una malattia che colpisce tutti indistintamente, sia che si tratti di italiani che di extracomunitari, sia che si tratti di uomini che di donne.
      È sicuramente difficile, per chi scrive un articolo del genre, poter concepire il concetto di integrazione e rispetto.
      Per tale ragione, se l’articolo non verrà eliminato sarò costretta a rivolgermi al mio avvocato.

      1. Ricordandole che si scrive Ius Soli, le facciamo presente che questa è la sezione commenti e che per richieste del genere c’è la nostra mail ben evidenziata sulla home page: redazione@voxnews.info

        Invii una mail all’indirizzo dimostrando di essere la persona in questione – ovviamente non potremmo affibbiare un pensiero a qualcuno per un commento – e scriveremo nell’articolo che lei, non ostante l’aggressione, è felice dello Ius Soli. Contenta lei.

        Detto questo, le frasi a lei attribuite nell’articolo, sono presenti e linkate da un altro giornale: le smentisce? L’articolo non fa altro che riportare una notizia comprensiva di frasi sue. Il resto è un normale commento alla notizia. Quindi, se vuole smentire di avere cambiato idea sullo Ius Soli, cosa tra l’altro per noi molto più interessante e meritoria di ulteriori articoli che evidenzieranno l’incapacità degli xenofili di prendere atto della realtà, anche in casi gravi, ci scriva e lo includeremo nell’articolo, ma eviti penose quanto inutili minacce.

        1. una volta l’omosessualità era considerata una malattia, ora gli omosex considerano una malattia l’omofobia. Tempi che cambiano, prepotenti che rimangano, cambiano solo bandierina.

          Ah, e vaffanculo ai clandestini, allo ius soli e a quelle ciofeche maledette che ci stanno mandando in bancarotta delle “rinnovabili”, in particolare il fotovoltaico cui ti sei tanto dedicata nel sito decrescita.com, il nome è tutto un programma.

          Viva l’Italia e vita l’energia nucleare!!!

      2. L’omofobia è una malattia? Razzisti? L’autore dell’articolo che dice assurdità? Troppo spazio per esprimersi? L’evento ha poco a che fare con gli immigrati? Quindi non erano immigrati? Che stupida che sono! Sicuramente erano razzisti etero xenofobi! 🙂

      3. e brava la rachele che vuole mandare in sanatorio un po’ di gente per omofobia conclamata… Guarda te lo dice uno che non ha nulla contro le unioni di fatto gay, anche legalizzate con diritti e doveri se le volete, ho amici e conoscenti gay (ma non checche) e non ho mai avuto nulla da ridere verso il loro modo di vivere, ma gente come te gente fango e merda su tutta la categoria.

I commenti sono chiusi.