CORTINA D’AMPEZZO – Il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi è stato arrestato dalla Guardia di Finanza
Tre i reati di cui è accusato: turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, violenza privata e abuso d’ufficio.
Secondo l’accusa, il sindaco, in concorso con un assessore e con il titolare di una società, avrebbe turbato il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando e degli atti amministrativi inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del Comune di Cortina d’Ampezzo.
Altra accusa è l’abuso d’ufficio in concorso con un assessore «allo scopo di esautorare il preposto ufficio tecnico dei lavori pubblici del Comune, avrebbe proceduto ad emettere un’apposita delibera mediante la quale veniva assunta la decisione di indire futuri bandi di appalto inerenti la raccolta rifiuti del Comune di Cortina d’Ampezzo e pertanto individuare ed incaricare un tecnico esterno ai funzionari comunali per collaborare a redigere gli atti tecnici di gara».
Infine «avrebbe esercitato pressioni sul Comandante della polizia Locale per limitare i controlli sulla velocità a mezzo telelaser e contro la guida in stato di ebbrezza».
Noi ricordiamo il signor Franceschi per queste sue parole contro il pericolo razzismo, quando due mesi fa apparvero in città, delle scritte contro la presenza di immigrati:
«Voglio dire forte e chiaro che il razzismo può nascere solo nelle menti bacate di persone che si trovano già ai margini della società per i propri fallimenti esistenziali», dichiara Franceschi.
«L’identità», prosegue Franceschi, «non deve mai essere una porta chiusa, ma un balcone da cui affacciarsi sul mondo esterno. Chi usa i nostri valori come strumento di discriminazione è il primo a infrangerli e deve quindi essere considerato per quello che è: un inutile idiota».
Questi sono gli antirazzisti.
