La maggioranza parlamentare, che è minoranza nel Paese, manda a processo il leader dell’opposizione, che è maggioranza nel Paese. Questo avviene nei Paesi totalitari. E’ tempo della rivolta.
Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio per la vicenda del sequestro della Nave Ong, Open Arms. In Senato 149 voti contrari a bloccare l’autorizzazione a procedere e 141 favorevoli, 1 astenuto. Voto non valido per mancanza della maggioranza assoluta e, dunque, si celebrerà il processo contro l’ex ministro dell’Interno.
SALVINI:”A PROCESSO PER DIFESA ITALIA, RIFARO’ LE STESSE COSE” – VIDEO
Il mostro di Firenze, dal basso del suo 1,5 per cento controlla un Paese. Non è accettabile che decida una sanatoria di centinaia di migliaia di clandestini e spacciatori, dando il via al più grande esodo che si ricordi dalla Tunisia e poi mandi a processo l’unico leader politico che aveva chiuso il traffico di fatto.
L’opposizione, che è maggioranza nel Paese, prenda atto della realtà: il Parlamento è un postribolo di prostitute politiche d’alto bordo. E’ tempo di uscire e denunciarlo al popolo. Si crei un Parlamento parallelo e un governo parallelo. Le Regioni a guida leghista non seguano più le direttive del governo abusivo.
“Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo”, dice Salvini.
“Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (‘la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino’) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: ‘Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra’. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori”, conclude.
Per quanto ci riguarda, il Parlamento italiano si è autosciolto questa sera. Con questo voto in cui ha negato la sovranità popolare e affidato la non difesa dei confini italiani alle toghe rosse. E’ un colpo di Stato.
Ma è anche un enorme favore a Salvini. Che deve però imparare a cogliere i momenti. Questo è il momento di abbandonare il Parlamento e andare in piazza. Un Parlamento che vota, di fatto, per spalancare i porti, mentre migliaia di clandestini assaltano le coste italiane, e lo fa contro la volontà popolare, per i voti decisivi di un partito di prostitute politiche che elettoralmente non esiste, è una dichiarazione di guerra. E alla guerra, si va come alla guerra.

Una orchestra ben affiatata tra politicanti venduti e giudici corrotti. Se nn è mafia questa!!!! Ci vorrebbero i tribunali del popolo modello rivoluzione francese per tagliare le teste a queste caste.