Da mesi Vox e altre organizzazioni segnalano attraverso il sito specializzato Marine Traffic il traffico ‘umanitario’ tra la Libia e l’Italia. Una denuncia fatta propria, nelle ultime settimane, addirittura da Frontex, l’ente UE sul controllo – si fa per dire – delle frontiere esterne.
Il traffico è mostrato molto bene dalla ricerca dell’ONG Gefira:
Nave Ong beccata a: “Soccorrere su appuntamento in Libia” – VIDEO
Poi ripresa in questo video:
Ma il traffico umanitario è quotidiano. In questo momento, alle ore 14:30 di sabato 11 marzo, la navi negriere si stanno ‘precipitando’ in Libia. Evidentemente hanno ricevuto la solita chiamata dai colleghi scafisti libici:


L’accusa più grave a queste organizzazioni di scafisti umanitari, oltre al fatto in sé di fare la spola con la Libia, è che invece di portare i fancazzisti africani nel porto sicuro più vicino, si ostinino a scaricarli tutti in Italia. Violando la legge.
A questo scopo è interessante notare che la Golfo Azzurro è appena partita da Malta. Dove si ferma per rifornimenti ma dove non torna per portare i clandestini. Né lì, né in Tunisia.
Queste sono tutte cose che le nostre autorità sanno, ma non intervengono. Perché c’è un piano di colonizzazione e sostituzione etnica.
