“Le requisizioni avvengono quando i comuni non collaborano; se i comuni collaborano e si trovano altre soluzioni non c’è motivo alcuno per fare le requisizioni ed io stesso in una direttiva dei primi di ottobre ho chiesto ai nostri prefetti: prima parlate con i sindaci, nessun provvedimento deve arrivare dall’alto. Ma quando arrivano i migranti e vi è la necessità di collocare in condizioni civili questi migranti e i sindaci non danno risposte i prefetti devono trovare una soluzione”.
Folle. Sintesi: o collaborate, o vi buttiamo fuori dalle vostre case per alloggiare i clandestini.
E lo ha detto il ministro dell’Interno Angelina Alfano durante il question time alla Camera. “Io voglio essere molto chiaro: da Ministro dell’interno, mi sono sempre sforzato di trovare un punto di equilibrio tra il sacrosanto diritto alla protesta e la necessità di garantire l’ordine pubblico. Quanto accaduto ieri è legittimo dal punto di vista della idea di protesta, ma dal punto di vista pratico, bloccare la strada per non fare arrivare 12 donne di cui una incinta è un qualcosa che, l’ho detto ieri e lo ripeto oggi, non è lo specchio dell’Italia”.
E’ il simbolo. Non il numero. E poi: portatele a casa tua, 12 nigeriani con prole.
