Farook Aftab, il magazziniere di 26 anni di Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, espulso perché accusato di essere un “aspirante combattente” dell’Isis, era pronto a colpire anche l’aeroporto di Bergamo, il terzo scalo d’Italia.
Secondo gli accertamenti del Ros di Milano, Farook Aftab aveva esaminato su internet documenti e filmati riconducibili al fondamentalismo islamico e al terrorismo di matrice jihadista. Aveva inoltre giurato, in modo anonimo, sottomissione al Califfo davanti a un video on line, seguendo cosi’ il rito previsto dall’Isis per gli aspiranti affiliati che si trovino in uno stato occidentale.
Arrivato nel nostro Paese nel 2003, Farook aveva provato a ottenere la cittadinanza italiana, ma la richiesta era stata respinta questa primavera. Per questo, secondo gli 007, aveva cominciato a dare segni di maggior aggressività, tra cui la minaccia di “colpire” anche un’enoteca.
Intanto, un siriano 23enne residente a Varese con la famiglia è stato arrestato con l’accusa di associazione e arruolamento con finalità di terrorismo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, voleva recarsi in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra. Il viaggio sarebbe stato imminente: per questo, a fronte del “pericolo di fuga”, è stata emessa la misura precautelare del fermo. Non sono, invece, emerse evidenze in ordine a possibili progettualità violente da attuare sul territorio nazionale. Sono stati perquisiti anche altri cinque stranieri residenti a Genova, in stretti rapporti di amicizia con il siriano.
