Dacca: funerali disertati da istituzioni, Grasso a Lampedusa a giocare coi clandestini

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Ieri è stata la giornata dei funerali delle vittime italiane uccise dai terroristi islamici bengalesi a Dacca, in Bangladesh. Sette le funzioni religiose celebrate. Le altre due sono state celebrate oggi, sabato 9 luglio. Assenti le cosiddette ‘autorità istituzionali’.

Un lungo applauso ha accolto la bara di Claudia D’Antona al suo arrivo davanti alla parrocchia Gesù Nazareno di Torino, la stessa che frequentava da ragazza e in cui fu tra gli scout. In chiesa i parenti più stretti della donna, tra cui il marito Giovanni Boschetti, scampato alla strage, e la sorella Patrizia, ma anche centinaia di anonimi cittadini. La cerimonia è stata preceduta da un minuto di silenzio nella piazza antistante il Municipio.

A San Vito a Barzanò (Lecco) erano centinaia le persone accorse alle celebrazioni dei funerali del 45enne imprenditore tessile Claudio Cappelli. La parrocchia gremita si è stretta intorno ai genitori di Cappelli, Rosa e Massimo, alla sorella Valentina e alla moglie Valeria Beretta. Nel silenzio del cordoglio, tra le istituzioni civili e miliari cittadine, alle esequie nessuno del governo, ha partecipato solo un ex ministro, Maurizio Lupi.

Ad accogliere la bara di Cristian Rossi, sulla quale è stato posato un disegno delle sue figlie gemelle di tre anni, la moglie Stefania, tante autorità, tra cui la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il parlamentare friulano Gian Luigi Gigli e molti sindaci con la fascia tricolore. Tante le persone che sono rimaste anche all’esterno della Chiesa di Sant’Antonio Abate di Feletto Umberto (Udine) per ascoltare la funzione celebrata dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzoccato.

La celebrazione della funzione funebre per Maria Riboli si è tenuta a Borgo di Terzo (Bergamo), il paese di origine del marito Simone. In serata, dal convento di Baccanello, dove Maria si era sposata, è stata organizzata una fiaccolata. Il momento più toccante della cerimonia d’addio alla bergamasca trentatreenne è stato l’ultimo saluto della figlia di tre anni, Linda, che ha posato una rosa sulla tomba della mamma quando il feretro è giunto al cimitero di Borgo di Terzo, nel pomeriggio al termine dei funerali.

I funerali di Simona Monti, la 33enne reatina incinta al quinto mese, si sono celebrati nel comune di Magliano Sabina (Rieti) alle 18 nella cattedrale di San Liberatore. La bara della giovane donna è stata benedetta dal fratello minore don Luca, parroco della diocesi di Avellino. Gli amici hanno esposto uno striscione per ricordarla davanti alla chiesa.

L’ultimo saluto a Nadia Benedetti, la 52enne originaria di Viterbo, si è tenuto presso la chiesa della Trinità. Proclamato per oggi il lutto cittadino. Le sarà intitolata una via o un parco pubblico.

Le esequie di Vincenzo D’Allestro si sono tenuti nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Piedimonte Matese (Caserta). “E’ il tempo del silenzio e della preghiera. E’ il momento di volgere lo sguardo verso il Cielo e chiedere la grazia e l’aiuto necessari a comprendere questo difficile momento”, ha detto il vescovo di Alife-Caiazzo, monsignor Valentino Di Cerbo, durante i funerali.

I funerali di Marco Tondat, che aveva deciso di andare in Bangladesh per trovare quell’opportunità di lavoro che in Italia non gli era stata offerta, per darla magari a qualche immigrato islamico, si sono svolti oggi pomeriggio nel nuovo duomo di Sant’Andrea a Cordovado (Pordenone).

Per Adele Puglisi, la manager di 54 anni, i funerali si sono celebrati oggi alle 17 nella basilica Cattedrale di piazza Duomo.

Mentre si stavano svolgendo i funerali degli italiani trucidati a Dacca, l’abusivo presidente del Senato era a Lampedusa, a giocare con i clandestini.

E verso le 17, in contemporanea con le esequie di oggi, ha dato il calcio di inizio della partita ‘Lampedusa contro il resto del Mondo’ che si gioca a Lampedusa nell’ambito del Premio internazionale di giornalismo Cristiana Matano che si conclude questa sera nell’isola delle Pelagie.
All’incontro partecipano anche dieci clandestini ospiti dell’hotspot provenienti dal Gambia, dal Togo e altri paesi dell’Africa.
“Vediamo se tra i giovani trovo un talento da segnalare al presidente del Palermo Maurizio Zamparini”, ha detto Grasso ridendo. Decine i ragazzi dell’hotspot assistono alla partita. Tra i giocatori giornalisti, il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani, Sasa’ Salvaggio e altri.

Fankyenge Grasso. Detto dal profondo del cuore. E vergognati.




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