Malmö: Svedesi in fuga dalla città dell’accoglienza

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E’ quello che è avvenuto per decenni negli USA dopo le leggi che hanno imposto la presenza dei neri nei quartieri bianchi: fuga precipitosa. Come a Detroit, un tempo centro dell’economia americana, e da un decennio buco nero di una crisi senza fine.

Succede così: l’arrivo dei non bianchi genera criminalità e degrado, così i residenti che possono iniziano ad abbandonare la città per quelli che in America si chiamano ‘suburbia’, sobborghi per classi medie fuori città. Una fuga prima ordinata e poi sempre più precipitosa, che si lascia indietro i più poveri che non possono permettersi di ‘fuggire’. Una volta che la fuga dei bianchi è finita, la città precipita nel più totale degrado: economico e civico, diventa una città africana.

Ora avviene anche in Europa. Più di 2000 dipendenti pubblici si sono dimessi nella città di Malmö, in Svezia, lo scorso anno.
La cifra più alta di sempre. Il numero è particolarmente elevato tra gli operatori sociali e gli insegnanti. La popolazione è in crescita esponenziale, con 7.000 persone all’anno. La maggior parte della crescita è in arrivo dal Terzo Mondo: Medio Oriente e Africa.

Nel frattempo gli svedesi lasciano la città, la terza più grande della Svezia, dove gli svedesi stanno diventando minoranza. Ci sono tanti marmocchi arrivati da fuori, e mancano 3.000 insegnanti, vista la ‘grande fuga’.

Il numero dei senzatetto a Malmo è a livelli record. Lo scorso autunno, il 50 per cento degli operatori sociali al servizio di emergenza sociale, erano in congedo per malattia, secondo il sindacato, che spiega questo come l’effetto della ‘insicurezza sociale e quotidiana’.

Malmö, dove sparatorie, bombe e violenza si verificano ogni settimana, sta affondando velocemente.

Il problema dell’Europa rispetto agli USA è che qui il territorio è limitato. Non c’è poi molto spazio nel quale costruire nuovi quartieri nei quali fuggire. La fuga ha il respiro corto: dobbiamo riprenderci le città.

Il genocidio dei popoli europei portato avanti dal Sistema con il sostegno dei media di distrazione di massa procede.

Gli ultimi dati statistici dalla Svezia sono drammatici.

Solo 20 anni fa, la maggior parte delle aree in Svezia erano al 70/80 per cento svedesi. Numeri molto simili a quelli italiani di oggi:

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Nel 2009, una città (Botkyrka) era già a minoranza svedese, e pochi anni più tardi Malmö e Södertälje hanno avuto la stessa sorte:

swe2009

Supponendo che i livelli di immigrazione in Svezia rimangano gli stessi, entro il 2050 gli svedesi saranno probabilmente una minoranza nel loro stesso paese. Noi seguiremo a ruota, visto il lavoro indefesso dei fessi al governo e dei loro famelici galoppini della Marina e della Guardia Costiera:

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E’ in atto un devastante tentativo di distruzione dei popoli europei. Un piano prestabili che dobbiamo fermare in tutti i modi. Tutti.




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