Profughi strappano tricolore: “Vogliamo pollo e patatine, no pasta”

Vox
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CHIOGGIA – Nuove proteste per il menù, da parte dei sempre più esigenti ‘profughi’. Stavolta, la protesta riguarda i migranti ospitati all’hotel Al Bragosso di Sant’Anna.

BRAGOSSO

La pasta no, una vergogna, hanno gridato, esigevano – testuale – le patatine fritte con il pollo, così come sono abituati a mangiare quasi ogni domenica da quando si trovano a Chioggia. A spese nostre.

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La contestazione è scoppiata all’ora di cena di domenica quando, appunto, invece del solito piatto di pollo e patatine abbondandi, è arrivata la pasta: scandalo. Nelle intenzioni dei gestori dell’albergo doveva essere una variazione del menù, in occasione della Pasqua. E’ invece scoppiata la rivolta dei profughi in fuga da guerra-fame-disperazione, e hanno rifiutato di mangiare la pasta, gridando che venissero servite loro – subito – le patatine col pollo.

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Poi la contestazione si è allargata, i profughi hanno strappato la bandiera italiana (vedrete, lo negheranno, diranno che l’hanno solo ‘spostata’ o qualcosa di simile) che si trovava all’interno di uno degli spazi comuni, e a quel punto, salito il livello della violenza, sono state chiamate le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, che sono giunte a Sant’Anna con tre pattuglie.

I fancazzisti africani attualmente ospiti dell’hotel Al Bragosso, sono ospiti nostri da un paio di anni, in precedenza gozzovigliavano a pollo e patatine al centro di Chioggia (dove erano ospitati alla Locanda Valdostreghe, da loro ritenuta inadeguata, perché necessitava di ristrutturazione).