In Belgio, un non Paese che in certe aree somiglia più a Raqqa che ad una nazione europea, si moltiplicano le segnalazioni di festeggiamenti da parte di immigrati islamici di seconda e terza generazione nelle scuole. Del resto, sono i fratelli minori di Salah Abdeslam e degli altri kamikaze islamici di Bruxelles e Parigi. Non c’è da meravigliarsi.

Ivar Mol è un professore belga che ha vissuto in prima persona i ‘festeggiamenti’ dei suoi alunni migranti.
Lo stesso è avvenuto alla scuola Rive Gauche, di Laeken, dove durante la ricreazione, alcuni ragazzi islamici hanno salutato l’attacco con gioia. Scena vista in decine di scuole di ogni grado.
Anche questa è l’integrazione. Stiamo coltivando ‘piccole Gaza’ nelle nostre città. E non sono nemmeno più tanto piccole. Per ogni kamikaze che si fa esplodere, ci sono migliaia di immigrati che festeggiano, e altri che non lo fanno ma lo pensano.
