
Un’antirazzista greca ha avuto un bagno di realtà. E’ andata a portare aiuti e cotillon ad un gruppo di ‘profughi’ che da settimane occupa un’area della sua città, riducendola come hanno ridotto le case da cui provengono (qualcuno ha mai pensato che, forse, dico forse, chi proviene da un luogo è in parte responsabile di come è stato degradato?), ed è tornata a casa a mani vuote. Letteralmente, perché mentre lei distribuiva dolcetti, i profughi le hanno razziato l’auto di tutto: cellulare, borsa, soldi e altro.
