REGGIO EMILIA – “A FestaReggio Pd al Campovolo sono stati impiegati profughi, attualmente ospitati dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, per la preparazione degli stand. Circa 30 saranno impiegati nel lavaggio dei piatti, nel pulire, nel servire ai tavoli”, è la denuncia del segretario Provinciale Lega Nord, Gianluca Vinci.
“A molti è sembrato uno schiaffo a quegli artigiani ed operai che giustamente rispettano decine e decine di leggi e regolamenti”.
Si sapeve che il PD li vuole per ‘utilizzarli’ come carne da elezioni e come schiavi per le proprie festicciole. Per sostituire gli italiani che, incredibile, vogliono essere pagati. Invece, i finti profughi, li paghiamo noi, e il PD li usa. Delitto perfetto.
I profughi inoltre, durante le operazioni preparatorie, movimentazione di un frigorifero e dei tavoli erano privi di guanti di protezione ed utilizzassero anche un transpallet.
“Ci si chiede allora a quale titolo e per quale motivazioni questi 30 profughi siano impiegati presso la Festa del Pd, non avendo elettorato attivo né passivo, forse non conoscendo neanche bene la lingua italiana, se stiano svolgendo volontariato per un partito politico italiano scelto di propria volontà”.
Oltretutto, “anche il Comune di Reggio Emilia intende utilizzare i profughi per la manifestazione Olimpiadi del Tricolore.
Commenta Vinci: “Questo è l’ennesimo palese esempio del fatto che il PD reggiano, ormai da tempo ha confuso quello che sono le istituzioni e quello che è il Partito di maggioranza in questa città, se infatti la scelta del Comune non è condivisibile, ma da un punto di vista politico, molto più grave è l’utilizzo di profughi per la realizzazione in un evento privato. Chi li ha indirizzati a svolgere volontariato presso la Festa del PD? Non si crede vengano retribuiti oppure sì? Una impresa privata può chiedere di utilizzarli gratuitamente, ed in questo caso, può farlo senza una formazione specifica sulla prevenzione degli infortuni, senza guanti, tute a strappo ecc?”.
Intanto, un cittadino reggiano, Davide Curti, operaio specializzato, sostituito dai ‘profughi’, questa mattina si è recato alla direzione territoriale del Lavoro depositando un esposto, inviato per competenza anche all’AUSL di Reggio Emilia (ma tanto li nomina il PD), Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (sempre PD) per segnalare l’utilizzo di questi lavoratori e le loro modalità di utilizzo “al fine di verificare se vi siano irregolarità o se invece esistano normative specifiche semplificate per i profughi, al fine di fare chiarezza tra tutti i lavoratori”.
Sostituire i lavoratori italiani con i ‘profughi’. E non pagarli, perché li paghiamo noi. Questo è l’obiettivo finale del PD e degli altri sfruttatori.

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