“Gabrielli è un comunista al servizio del PD”

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Sul comunista avremmo da ridire, Marx avrebbe molta difficoltà a riconoscersi in Renzi e in chi favorisce l’ingresso di un esercito di riserva per i capitani d’industria

ROMA – “Gabrielli un porco di un comunista al servizio del Pd attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco. Arriveremo. Olio di ricino te ne darei tanto”.

E’ per questo, pittoresco ma nulla più, post apparso su Facebook nel profilo di Sandro Zaffiri, vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, che la canea ‘democratica’ si è scatenata.
Dando in un certo senso ragione al leghista: Gabrielli è un uomo del PD.

“Ho usato parole forti, è vero, ma dall’altra parte ci sono delle azioni, e io sto dalla parte del popolo, delle famiglie…Quando verranno dati 1.500 euro a un cieco, a un disabile italiano – dice Zaffiri – allora ne riparliamo. A Roma sono state compiute azioni gravissime nei confronti di chi contrastava il degrado. Chiedo scusa per le parole, ma chi mi ha votato vuole sentirsi dire la verità”. Poi ha ricordato: “Noi – ha detto riferendosi a un comizio del leader leghista Salvini a Senigallia, durante le ultime elezioni – siamo stati attaccati con le bombe carta, e c’erano famiglie con bambini. E c’erano anche gli assessori della giunta uscente”. Quando all’infelice frase sull’olio di ricino, Zaffiri si giustifica: “Ma non c’è nessun elenco…”.

Un elenco c’è, i prefetti che stanno facendo soldi con i sedicenti profughi saranno cacciati da un governo eletto.

Come sempre, i media di distrazione di massa vedono il dito e non la luna: un prefetto che manganella i cittadini non è grave, è grave che qualcuno lo offenda su Facebook. Demenziale.




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