Il PD manda picchiatori africani contro cittadini che protestano – FOTO

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E’ ACCADUTO IN DIRETTA TV, DURANTE UN COLLEGAMENTO NEL QUALE I RESIDENTI PROTESTAVANO CONTRO IL DEGRADO

Nella sera di lunedì 20 ottobre un’emittente locale ha voluto affrontare la questione del degrado e dell’immigrazione con collegamenti in diretta dalle stazioni disastrate di Pisa, Viareggio e Pontedera; posti ormai celebri per il degrado e la criminalità straniera.

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A Pontedera era presente Forza Nuova che da anni denuncia le politiche pro-immigrati.

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Il sindaco Millozzi ovviamente si è ben guardato dal farsi vedere ed ha inviato dei suoi emissari, per negare l’esistenza di un problema di sicurezza in città.

Forse per questi motivi la discussione si è fatta più accesa e allora sono intervenuti i picchiatori del PD, degli immigrati, che hanno iniziato ad urlare ed offendere dei semplici cittadini, avvicinandosi con fare minaccioso e promettendo ritorsioni.

A questo punto una decina di militanti di Forza Nuova si è avvicinata per sostenere e difendere queste persone da un’eventuale aggressione ed è partito un coro “Italia, Italia” raccolto da diversi presenti. Tutto questo mentre la polizia si preoccupava di allontanare e calmare gli extracomunitari.

Questo l’intervento di Forza Nuova in trasmissione:

L’integrazione non esiste, è solo una parola inventata dalla sinistra per cercare di farci accettare politiche che premiano gli immigrati a discapito degli italiani. Sarebbe bastato guardare la città-ghetto americane per capire il fallimento della follia immigrazionista ma oggigiorno abbiamo la possibilità anche a Pontedera di pagarne il costo in termini economici, di sicurezza e di qualità della vita. I fatti di ieri sera sono solo l’ennesima conferma che Forza Nuova aveva ragione ieri ed ha ragione oggi e per questi motivi continuerà la sua lotta costante sul territorio in difesa dell’Italia e degli italiani.




5 pensieri su “Il PD manda picchiatori africani contro cittadini che protestano – FOTO”

  1. Dimenticavo per le malelingue : sono nata a Carloforte (CI), ho vissuto a Calasetta (CI), in Sardegna. Sono “tabarchina”, viviamo in Sardegna pur avendo lingua, usi, costumi e origini diverse dai Sardi purosangue, noi siamo meticci. Le mie nonne erano sarde, nelle mie origini ci sono Calabresi, Spagnoli e chi + ne ha + ne metta. Siamo stati invasi dai Turchi infatti anche le donne hanno i baffi (abbiamo + ormoni maschili delle comuni donne, e forse qualche altra caratteristica maschile che nei maschi è evidente mentre in noi è celata). Mio padre era Direttore di macchina sulle navi mercantili, ho viaggiato con lui perchè se volevo vederlo dovevo andare a bordo. Sono stata a Hong Kong quando ancora era colonia inglese, Tokyo, Bangkok, Lagos, Rio de Janeiro, San Salvador…., forse dimentico qualcosa ma la mia memoria a volte mi fa difetto. Ho imparato + da questi viaggi che dai libri a scuola, ho parlato con dei turisti ed ho capito che il turista non ha una visione obiettiva perchè vede solo il bello, io ho visto i 2 lati della medaglia. Ho vissuto per 20 anni in Belgio dove non venivo considerata una picchiatrice solo perchè misuro (come dice il mio compagno toscano) un tappo e mezzo e non faccio paura a nessuno, anzi sono io che ho paura dei grandi, pedofili….. (mi prendono per una bambina anche se ho 48 anni). Ho dovuto battermi (a parole) perchè all’estero non siamo ben visti, i pregiudizi esistono ovunque, in Belgio siamo visti male perchè (non parlo per me) ci diamo facilmente per malati per poter restare in malattia e non far nulla dalla mattina alla sera, ci hanno fatto addirittura una canzone “Je suis ritale et je le reste”. Oramai gli italiani in Belgio si sono integrati, ora sono altri i popoli che arrivano e devono farsi accettare. Mio suocero è morto di Silicosi (minatore) anche ai suoi tempi i politici hanno scambiato gli uomini per il carbone e visto che ci tagliano il gas rischiamo che la cosa avvenga di nuovo, mia suocera mi raccontava che all’inizio vivevano nei capannoni come quelli de “La vita è bella” di Benigni dopo l’arresto. Le cose da dire sono troppe io dico, comunicate, comunicate, comunicate…… nell’era della comunicazione le persone non comunicano + tra loro ma scrivono sui computer e parlano solo ai telefonini.

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