Rovereto: governo invia 50 clandestini, loro fuggono dopo 2 ore

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ROVERETO – C’è Ebola, ma i clandestini continuano a venire trasbordati da sud a nord senza alcun controllo sanitario.

Nel centro di protezione civile di Marco di Rovereto si ripete la stessa situazione accaduta lo scorso 26 marzo, quando quaranta CLANDESTINI provenienti da Eritrea ed Etiopia si diedero alla macchia dopo soli due giorni.

Stavolta i clandestini ospitati nel campo, 39 tutti maschi ed eritrei, sono andati via dopo sole due ore facendo perdere ogni traccia. Gli immigrati sono arrivati martedì sera, scortati dalla polizia, dopo essere partiti da Siracusa con un aereo che li aveva portati a Bologna. Tutto a spese nostre.

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Qualcuno di loro era fuggito già prima di arrivare a Marco, ma dopo un paio d’ore sono spariti tutti. Ora sono liberi di spacciare, stuprare e rubare.

Il consigliere provinciale della LN Maurizio Fugatti: «Queste persone vengono accolte, rifocillate, rifornite di denaro, vestiti e schede telefoniche da un governo non eletto. Un governo che evidentemente ha risorse per ospitare i ‘profughi’, ma che non ne ha per mantenere la Polfer alla stazione di Rovereto. Oltre a questo credo che se si decide di farli arrivare in Italia, e noi della Lega siamo contrari, occorra organizzarsi in modo che non scappino subito. Di loro, infatti, non sappiamo nulla e non è escluso che qualcuno vada a infoltire le fila della microcriminalità locale. Le stesse che le forze dell’ordine combattono».

Per manifestare la loro opposizione gli esponenti della Lega Nord hanno manifestato davanti al centro accoglienza di Marco. Famigerato, centro di accoglienza di Marco.