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Scontro Russia – Arabia Saudita all’Onu

Vox
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Eletta ieri tra i Paesi membri non permanenti del Consiglio Onu, l’Arabia Saudita ha rinunciato oggi al proprio seggio.

In un comunicato stampa diffuso dalla Spa, l’agenzia ufficiale saudita, il ministero degli Esteri ha spiegato le ragioni del Paese, sottolineando che le Nazioni Unite sono “incapaci di porre fine alle guerre e trovare una soluzione ai conflitti”.

A rendere impotente l’Onu, secondo quanto si legge, “i metodi, gli strumenti di lavoro, i doppi pesi e le doppie misure adottate attualmente” in Consiglio di sicurezza, che non permettono all’organismo “di svolgere i suoi doveri e di assumersi le responsabilità nei confronti del mantenimento della sicurezza e della pace”.

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I sauditi accusano l’Onu di “approfondire il divario delle ingiustizie fra i popoli”, di “violentare i diritti” e “diffondere scontri e guerre”. Il segno più evidente dell’inutilità delle Nazioni Unite, scrive Riad, è “la questione palestinese”.

Al momento, hanno spiegato le Nazioni Unite, Riad non ha ancora presentato una comunicazione ufficiale, necessaria per essere esclusi dal Consiglio di sicurezza. Se arriverà, il gruppo dei Paesi Asia-Pacifico dovrà scegliere un nuovo candidato.

Mosca ha criticato la scelta dei sauditi. I russi si sono detti “sorpresi dalla decisione senza precedenti”, motivata da argomentazioni che “suscitano sconcerto”.

Che l’Onu sia un mostro burocratico da eliminare è evidente. Ma i sauditi invece vorrebbero trasformarlo in un veicolo per i loro interessi: come l’intervento militare in Siria. Da qui, lo scontro aspro, tra loro e la Russia che nasce dalla crisi siriana e dallo scacco matto inferto da Putin ai pupazzi americani degli sceicchi. Pupazzi che avevano promesso ai loro petro-padroni l’intervento in Siria e il rovesciamento di un alleato dell’Iran. Iran che i fanatici wahabbiti vedono come nazione infedele.