Migrante: “Sono scappato in Italia perché ho ucciso un uomo” – VIDEO

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Da cosa fuggono gli africani che arrivano (arrivavano) in Italia traghettati da Ong e PD e che ora devono sloggiare, tra le proteste di sinistra, Vaticano e ‘ndrangheta?

Non dalla guerra: «Sono scappato in Italia dal Gambia perché ho ucciso una persona, in Gambia mi avrebbero messo in prigione a vita e qualcuno avrebbe anche potuto uccidermi».

Così diceva Jiobe Aboubakar, richiedente asilo che era ospitato all’hotel “La montanina” di Esino Lario, in Lompardia, mentre spiegava i motivi che l’avevano spinto a partecipare alla manifestazione di protesta per chiedere di avere la residenza in paese. Protesta violenta, durante la quale avevano circondato l’Anagrafe costringendo dipendenti e cittadini a barricarsi dentro:

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Una dichiarazione che aveva ovviamente sconvolto i cittadini e il sindaco Pietro Pensa: «Non sapevo nulla di questa cosa, assolutamente niente. È una cosa grave, ma il fatto è che non ci viene data alcuna informazione sulle persone che arrivano. Non sappiamo da dove vengono e perché sono qui, non abbiamo notizie, in compenso dovremmo dare loro la residenza come agli altri cittadini di cui sappiamo tutto. Peraltro la manifestazione di protesta, non autorizzata, per chiedere la residenza non è stata anticipata da alcuna richiesta formale, solo incontri interlocutori in cui abbiamo fatto presente il punto di vista del Comune».

Quindi non fuggono da guerre e persecuzioni. Fuggono dalle loro galere. Come Messina Denaro fuggiva dalle nostre.




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