Ong acquistano un’altra nave, già in rotta verso Libia

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Come scritto un paio di giorni fa, la famigerata ong Sea-Eye ha appena lanciato la sua seconda missione di quest’anno nel Mediterraneo.

Poche ore fa, il 28 marzo, un equipaggio di dieci uomini a bordo della nave dell’organizzazione Seefuchs, sotto la guida del capitano Johann Rieb, ha lasciato Malta per raggiungere le coste libiche dove localizzare le imbarcazioni di clandestini da traghettare in Italia.

La minaccia delle Ong: “Zuccaro non ci fermerà, altre navi in arrivo”

In risposta all’annuncio della nuova missione di traghettamento, l’ong ha denunciato di aver ricevuto messaggi violenti e minacce sui social network, e chiede rispetto per le proprie attività di traffico umanitario e i propri scafisti umanitari.

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“Con il ritorno in mare delle nostre imbarcazioni stiamo ricevendo nuovi messaggi ingiuriosi e violenti”, ha scritto l’organizzazione su Twitter. “Chiediamo ancora una volta rispetto per i nostri volontari ed è per questo che non accetteremo ulteriori insulti”.

Non accetteranno ‘ulteriori insulti’. Noi, invece, non accettiamo che voi ci vomitiate clandestini, come la mettiamo?

L’organizzazione è stata fondata da Michael Buschheuer e il suo clan nell’autunno del 2015, con l’obiettivo di traghettare quanti più afroislamici possibile in Italia.

L’organizzazione, i cui finanziatori sono ignoti, ha comprato due navi, la Sea-Eye e la Seefuchs, lunghe 26 metri.




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