La minaccia delle Ong: “Zuccaro non ci fermerà, altre navi in arrivo”

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“Non ci fermiamo e stiamo già cercando un’altra nave, così come non abbiamo mai pensato di riconsegnare le persone ai libici”.

Riccardo Gatti, direttore operativo della Ong spagnola ‘Proactiva Open Arms, conferma l’intenzione di non abbandonare il traffico umanitario dall’Africa all’Italia dopo la convalida del sequestro della nave ferma al porto di Pozzallo ormai da dieci giorni.

“La nostra colpa – ha ribadito Gatti – è stata di non aver consegnato alla Guardia costiera libica che ci minacciava donne e bambini che sarebbero stati riportati nell’inferno in Libia”.

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Ma quali ‘donne e bambini’, fatela finita con questa spudorata menzogna delle ‘donne e bambini’. Voi traghettata giovani maschi in fuga da guerre che non ci sono e che, sono, nella maggioranza dei casi, spacciatori importati dalla mafia nigeriana. Magari sarebbe interessante deste i nomi di chi vi finanzia.

In attesa che i trafficanti umanitari spagnoli trovino una nuova nave su cui proseguire la loro missione, a dare manforte all’unica nave al momento presente nel Mediterraneo, la Aquarius di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere, arrivano i trafficanti umanitari tedeschi di Sea-eye. Protagonisti di questa vicenda:

“Ci scortavano gli scafisti verso le Ong”

La Seefuchs, con dieci uomini a bordo sotto la guida del capitano Johann Rieb, ha lasciato Malta e domani raggiungerà le coste libiche alla ricerca di carne fresca. Dice il fondatore Michael Buschheuer: “La minaccia in corso da parte della guardia costiera libica e i tentativi della magistratura italiana di fermare il salvataggio privato in mare non possono impedirci di adempiere al nostro dovere umanitario”.




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