Bivacco clandestini in chiesa diventa permanente, Prefetto blocca sgombero

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I clandestini che da giovedì hanno occupato il salone parrocchiale non saranno sgomberati. Lo ha stabilito il Prefetto di Torino nella riunione tenutasi martedì insieme ai sindaci di Claviere, Bardonecchia e Oulx. A proposito di legalità.

Il sindaco non farà alcuna ordinanza per liberare i locali e mandare via i clandestini, ma si limiterà ad una bizzarra lettera per segnalare alle istituzioni alcune criticità legate a quell’occupazione: “Ci possono essere problemi legati alla sicurezza, all’igiene e alla salute pubblica – spiega il sindaco Franco Capra – comunicherò ufficialmente che non mi sento responsabile di quanto potrà accadere nel salone occupato dai migranti. Anche alla Corte dei Conti, visto che fino ad oggi stanno utilizzando la corrente pagata dal Comune, ma non possiamo controllare i consumi e la situazione. Stamattina ho informato tutto il consiglio comunale. Non posso intervenire, né far liberare il salone perché la situazione è delicata. Ma nel contempo non è giusto che vengano addossate al sindaco di Claviere eventuali responsabilità per quanto avviene o potrà avvenire in quei locali”.

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La prefettura ha promesso che invierà sui treni della linea Torino-Bardonecchia e in Val Susa un numero maggiore di mediatori culturali, con l’obiettivo di parlare direttamente coi migranti per convincerli a non attraversare i sentieri tra Italia e Francia.

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Il prefetto che invece di arrestare i clandestini invia i ‘mediatori culturali’. Allo sbadno.

Intanto, la Diocesi di Susa ha autorizzato l’utilizzo dei locali parrocchiali, nonostante il parroco si fosse opposto. Pertanto i clandestini, complici vescovo e prefetto, potranno bivaccare in chiesa fino a quando lo vorranno.