Anche la cioccolata bianca è ‘razzista’

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Berlino – L’ossessione degli antirazzisti non poteva che scadere in farsa. E così, anche la cioccolata, se ‘bianca’, puo’ essere accusata di razzismo: e’ successo in Germania alla Ferrero che ha dovuto ritirare la sua pubblicita’ dei cioccolatini ‘Ferrero Kusschen’ ideati dall’ agenzia di pubblicita’ M&C Saatchi, sono stati addirittura paragonati a quelli del partito neo-nazista Ndp. “La Germania sceglie il bianco”, inneggiano nel brevissimo spot i sostenitori di un immaginario comizio all’americana tenuto appunto dagli stessi ‘cioccolatini’ davanti a una folla urlante “Si’ il bianco puo’ (Yes, weiss can)”, sulla falsariga del ‘Yes we can’ lanciato dal presidente Usa Barack Obama (non a caso un ‘nero’!). “Tutti noi vogliamo far diventare questo paese piu’ gustoso, vogliamo il bianco Ferrero Kusschen per sempre”. E giu’ l’onda di critiche. I dirigenti hanno quindi ritirato il video della pubblicita’ e con una mail al giornale tedesco ‘Spiegel’ hanno precisato che qualsiasi riferimento al colore bianco era solo legato al cioccolato.

Pensate, la Ferrero, quella che in Italia per propagandare i ‘nuovi italiani’ è da anni che utilizza un figurante con un oscuro curriculum nell’atletica leggera solo perché abbronzato. Una nemesi, essere accusata di razzismo, per una società che nelle sue pubblicità Kinder utilizza solo atleti neri, anche misconosciuti.

Tra poco sarà proibito sposarsi tra persone bianche eterosessuali dello stesso paese, saranno permessi solo ‘matrimoni’ tra persone dello stesso sesso o di colori differenti. E’ il nuovo regime, è il nuovo ‘nazismo’ alla rovescia: dall’arianesimo al mulattesimo.




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