Minori sbarcano e stuprano, l’emergenza che Meloni ignora

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In Italia, il tema della violenza sessuale è di grande attualità e preoccupazione. Secondo i dati più recenti, ogni giorno, in media, 6 stranieri vengono arrestati o denunciati per violenza sessuale. Questa statistica solleva questioni importanti riguardo alla sicurezza e all’integrazione sociale.

L’ultimo caso in una tranquilla giornata nella villa comunale di Comiso, una cittadina in provincia di Ragusa.

Un giovane immigrato di 16 anni, di nazionalità tunisina e ospite di un centro di accoglienza per i famigerati minori migranti non accompagnati, ha seguito una donna di 33 anni, facendole prima delle avance e poi, nonostante i suoi tentativi di allontanarlo, l’ha violentata.

L’aggressione è stata interrotta grazie all’intervento coraggioso di un passante, che ha difeso la vittima e messo in fuga l’aggressore. Il giovane è stato successivamente fermato dalle forze dell’ordine e condotto al centro di prima accoglienza di Catania, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria competente.

Il 31 gennaio scorso, una tredicenne italiana è stata violentata in un bagno della Villa Bellini a Catania da un altro branco di immigrati: anche loro nordafricani, anche loro minori non accompagnati.

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Il motivo è questo:

Lo dicono in tribunale: pensano sia loro diritto violentare le italiane

E hanno ragione, visto che la Legge Zampa del Pd, che Meloni non abroga, impedisce di espellere anche i minori che stuprano. Non è un caso che l’ultima bestia l’abbiano riportata nel centro di accoglienza: hanno licenza di stuprare le vostre figlie.

Il caso di Catania doveva essere la goccia che faceva traboccare il vaso. Invece Meloni se ne è fregata. E’ lei che sparpaglia questi stupratori in tutta Italia invece di rimandarli a casa. Lei, quella che doveva fare il blocco navale.