Magistratura pro-clandestini minaccia il futuro dell’Italia: per loro l’Italia è senza confini

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Queste decisioni della magistratura italiana mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. I reati commessi dai clandestini che sbarcano dovrebbero essere ascritti alla responsabilità di questi giudici ideologicamente corrotti. Che scontino le pene insieme ai propri clandestini.

# Decisioni Scioccanti della Magistratura Italiana sulle ONG

Recentemente, diversi settori della magistratura italiana hanno preso decisioni che hanno sollevato molte polemiche riguardo alle operazioni di traghettamento da parte delle cosiddette organizzazioni non governative (ONG), i “taxi del mare”.

## La Decisione 1

Una decisione particolarmente controversa è stata presa. Secondo le informazioni disponibili, un giudice ha stabilito che le ONG possono disobbedire agli stati sovrani. Questa decisione ha sollevato molte preoccupazioni, in quanto potrebbe avere implicazioni significative per la sovranità nazionale e la gestione dei flussi migratori.

## La Decisione 2

Un’altra decisione ha suscitato ulteriori polemiche. Il tribunale di Brindisi ha confermato la sospensione del fermo della nave Ocean Viking. Questa decisione è stata presa nonostante la nave fosse stata fermata per la violazione del cosiddetto decreto Piantedosi.

Il decreto Piantedosi è una legge che regola le operazioni in mare condotte da navi non governative. Tuttavia, il tribunale di Brindisi ha ritenuto che la sospensione del fermo fosse giustificata, nonostante la violazione di questo decreto.

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## La Decisione 3

La delirante sentenza del gup di Trapani ha riacceso il dibattito sulla questione dei confini che dovrebbero essere sacri. Questa sentenza è diventata uno strumento per le Organizzazioni Non Governative (ONG) per influenzare le strategie del governo volte a tutelare i confini da possibili pericoli esterni¹.

La sentenza, che riguarda il caso Iuventa, ha sancito il non luogo a procedere per i quattro membri dell’equipaggio della nave dell’ONG tedesca Jugend Rettet, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le ONG che operano nel Mediterraneo per recuperare i clandestini si muovono principalmente sulla base di un principio ideologico ben preciso, che è la teoria no-border. Nella loro visione del mondo non devono esistere confini e tutti possono muoversi liberamente, senza documenti, da una parte all’altra del pianeta. La protezione dei confini per motivi di sicurezza e di mantenimento dell’ordine pubblico non rientra nella loro concezione sociale. Sono, di fatto, terroristi.

E’ vergognoso che i non eletti decidano la politica migratoria di un intero paese. Prima ti fai eleggere, poi decidi. Invece questi burocrati nominati da altri burocrati applicano la loro ideologia per disarticolare la volontà popolare. In un mondo normale verrebbero arrestati perché le loro sentenze sono eversive e mettono a rischio la sicurezza nazionale. Il problema è che non può essere la magistratura ad indagare se stessa. Il Parlamento deve intervenire in modo duro e profondo. Questi burocrati devono sentire la forza della sovranità popolare.

**Queste decisioni della magistratura italiana mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. I reati commessi dai clandestini che sbarcano dovrebbero essere ascritti alla responsabilità di questi giudici ideologicamente corrotti. Che scontino le pene insieme ai propri clandestini.**

La magistratura si conferma in ampi settori ideologicamente consustanziale ai trafficanti umanitari di clandestini. Di fatto complice di chi traffica immigrati in Italia.

ONG esultano: per i magistrati l’Italia è senza confini