Musulmani contro l’Italia impongono la sharia in attesa di un imam al Quirinale

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E’ l’anno 2050. L’Italia è ora dominata da un governo di fanatici islamici dopo che nel 2049 l’ultimo presidente italiano aveva lasciato il Quirinale, sostituito da un imam, come deciso dalla nuova costituzione islamica votata dalla maggioranza dei nuovi cittadini.

Il cambiamento non era stato improvviso, ma graduale, quasi impercettibile, fino a quando non era diventato la norma.

Il governo, autoproclamatosi “I Custodi della Fede”, aveva imposto l’uso del velo a tutte le donne. Non era una scelta, ma un obbligo. Le strade, un tempo colorate e vivaci, erano ora un mare di veli neri. Le donne, che un tempo erano libere di esprimersi attraverso la moda e lo stile, erano ora costrette a nascondere la loro individualità dietro un pezzo di stoffa.

La resistenza era inutile. Chiunque osasse sfidare il nuovo ordine veniva punito severamente. Le piazze, un tempo luoghi di incontro e di festa, erano diventate luoghi di esecuzione pubblica. La paura era palpabile. Il silenzio era la norma.

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E pensare che, nel 2024, il futuro poteva essere ancora salvato.

Perché sono tra noi. Appena saranno abbastanza numerosi inizieranno a fare anche qui quello che fanno in Israele. L’unica soluzione è blocco totale dell’immigrazione islamica: zero ricongiungimenti e stop decreti flussi che ci riempiono di sostenitori di Hamas.

E a guidare l’islamizzazione anche i giudici ideologicamente corrotti. Gli stessi che perseguitano chi definisce clandestini i clandestini, assolvono i picchiatori di donne perché “è la loro cultura”.

Brescia, a questi ritmi, sarà il primo capoluogo a cadere sotto la maggioranza islamica. E sarà ‘grazie’ all’immigrazione regolare per le fabbriche degli imprenditori che non vedono oltre il loro taschino.