Sala non vuole espellere i clandestini da Milano: contrario a nuovo centro espulsione

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# L’Ipocrisia del Sindaco Sala: Una Contraddizione tra Parole e Azioni

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha recentemente riconosciuto che una parte significativa dei crimini nella città è commessa da immigrati. “Sono pienamente consapevole della situazione”, ha detto Sala. “Non posso ignorare il fatto che una parte significativa dei crimini nella nostra città è commessa da immigrati. Questo non significa che tutti gli immigrati siano criminali, ma è un problema che dobbiamo affrontare”.

Tuttavia, nonostante questa consapevolezza, Sala si oppone all’espulsione degli immigrati irregolari, visto che non vuole centri di espulsione a Milano. Questa contraddizione tra le sue parole e le sue azioni mette in luce un’ipocrisia che merita di essere esaminata.

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Ieri, è stato annunciato un nuovo Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) a Milano, una decisione che Sala ha criticato aspramente, affermando che è stata presa senza consultarlo. Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno della Lega, ha risposto sostenendo che il governo ha un piano per la sicurezza a Milano, che include un secondo CPR, ulteriori rinforzi e un pacchetto di sicurezza che prevede più garanzie e protezioni per gli agenti.

L’8 maggio, un altro grave episodio di violenza ha scosso la città quando il vice ispettore Christian Di Martino è stato accoltellato alla stazione di Lambrate da Hasan Hamis, un cittadino marocchino irregolare che avrebbe dovuto essere espulso dal 2023. Questo incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e l’immigrazione.

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In risposta a questi eventi, Sala ha chiesto più espulsioni, scaricando la responsabilità sul governo. Tuttavia, Molteni ha ribattuto dicendo: “Non prendiamo lezioni da sindaci di sinistra che hanno aperto all’accoglienza illimitata e diffusa. Per non parlare di chi vuole la chiusura dei CPR così non verrebbe espulso neppure un immigrato pericoloso”.

In conclusione, le parole e le azioni del sindaco Sala sembrano essere in contraddizione. Da un lato, riconosce il problema della criminalità commessa da immigrati, dall’altro, si oppone alle misure che potrebbero contribuire a risolverlo. Questa ipocrisia non solo mina la sua credibilità, ma mette anche a rischio la sicurezza dei cittadini di Milano.