Circondato e coltello alla gola: “Bologna non è sicura”

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**Un’ombra di paura a Bologna: un giovane studente vittima di immigrati africani**

In una tranquilla notte tra lunedì e martedì, la quiete di via Rimesse a Bologna è stata nuovamente turbata. Dopo una rissa avvenuta una settimana fa in cui alcuni agenti erano rimasti feriti, la strada è tornata nel mirino degli immigrati.

**Giorgio, uno studente bolognese di 22 anni, stava tornando a casa a piedi intorno a mezzanotte e mezza quando ha notato due persone emergere da dietro un’auto e avvicinarsi a lui.** Parlando tra loro, si sono avvicinati a Giorgio, che spaventato ha iniziato a camminare più velocemente. Tuttavia, i due uomini lo hanno seguito.

In pochi secondi, i due rapinatori, di origine nordafricana, sono riusciti a bloccarlo e a derubarlo di tutti gli oggetti che aveva con sé. “Uno mi ha afferrato da dietro”, continua Giorgio, “mentre l’altro mi ha bloccato la strada cercando di prendere la mia borsa, in cui avevo i libri dell’università, gli appunti delle lezioni e il pc con la prima parte della mia tesi. Ho cercato di resistere, ma non si sono fermati. Anzi, quello che era dietro mi ha strappato la collana d’oro di mia nonna che avevo al collo. È stato il momento più doloroso, perché quella collana ha un enorme valore affettivo per me”.

Ma l’incubo per il giovane studente non si è fermato lì. “Mi hanno buttato a terra”, ricorda, “ma dato che continuavo a cercare di difendermi, mi hanno puntato un coltello da cucina vicino al collo e minacciato se non avessi consegnato tutto quello che avevo. Ero molto spaventato, non sapevo cosa sarebbe potuto succedere e ho fatto come dicevano”.

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I rapinatori si sono allontanati non solo con la borsa di Giorgio, ma anche con il suo telefono e il portafoglio. Ora spetta ai carabinieri, che hanno raccolto la denuncia, risalire all’identità dei due uomini che, subito dopo il colpo, sono fuggiti perdendo le loro tracce.

“Il giorno dopo”, conclude il giovane, “sono tornato in quella zona per cercare di recuperare almeno i miei libri. Per ora sono riuscito a riavere solo la mia carta prepagata. Sono molto scosso per quello che è successo, ho avuto paura che potessero farmi del male. La zona intorno a via Rimesse non è per niente sicura”.

Sul tema interviene il capogruppo della Lega, Matteo Di Benedetto, che esprime “totale solidarietà” al ragazzo. Poi aggiunge: “A nostro avviso, anche l’amministrazione comunale deve prendere atto del dilagare di episodi criminosi e violenti in città e mettere la sicurezza in cima all’agenda politica. Servono almeno 100 nuovi agenti della polizia locale, che devono essere adeguatamente equipaggiati, anche con la sperimentazione di bodycam e taser, e utilizzati principalmente per il presidio appiedato del territorio. Le istituzioni non devono arretrare o voltarsi dall’altra parte di fronte alla criminalità: è giunta l’ora che anche il sindaco faccia la sua parte”.

Studente bolognese rapinato: “Coltello alla gola, sono molto scosso”