Le Ong chiedono ai magistrati di bloccare gli accordi con la Tunisia

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# Le ONG cercano di bloccare gli accordi con la Tunisia

Mentre il **governo Meloni** e lo stesso premier lavorano – senza alcun successo visti gli sbarchi record che proseguono anche nel 2024 – per creare rapporti solidi e funzionali con i Paesi del Mediterraneo, le Organizzazioni Non Governative (ONG) sembrano avere un’agenda diversa. Quella dell’invasione totale.

Nonostante i presunti sforzi del governo per bloccare l’immigrazione clandestina, il record di sbarchi continua a crescere anche nel 2024. Questo dimostra che le attuali strategie non stanno producendo i risultati sperati. Tuttavia, invece di collaborare con il governo per trovare soluzioni, le ONG, supportate da magistrati ideologicamente vicini, cercano di ostacolarne il lavoro.

Le ONG stanno cercando di bloccare gli accordi con la Tunisia, un Paese chiave nel Mediterraneo. Questo potrebbe ulteriormente complicare la situazione, rendendo ancora più difficile per il governo fermare l’immigrazione clandestina.

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Il governo Meloni ha espresso la sua frustrazione per queste azioni, sottolineando la necessità di unità e cooperazione in questo momento critico. Tuttavia, le ONG e i loro sostenitori sembrano determinati a perseguire la loro agenda.

Questo solleva una serie di domande importanti. Qual è l’obiettivo finale delle ONG? Sono davvero interessate al benessere dei migranti o ci sono altri interessi in gioco? E, più importante, perché il governo tollera le intrusioni di entità private para-criminali e di chi le copre a sua volta coperto da una toga nera?

Queste sono domande che richiedono risposte urgenti. Nel frattempo, la situazione rimane drammatica e l’invasione continua.

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Un cartello di associazioni e organizzazioni ha impugnato il provvedimento del governo del dicembre 2023 con il quale sono stati stanziati 4.8milioni di euro per sistemare, aggiornare e trasferire 6 motovedette alla Garde National tunisina. Un progetto che ricalca quello già essere con la guardia costiera libica per avere un maggiore controllo sul Mediterraneo. Tra chi contesta il provvedimento non stupisce ci sia anche Mediterranea Saving Humans, la Ong sotto le cui insegne opera Luca Casarini. “È un ulteriore atto di arroganza delle associazioni non governative, che ricordo essere associazioni private finanziate da privati, che vogliono influenzare le politiche migratorie degli Stati, in particolare dell’Italia”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile Immigrazione di Fratelli d’Italia.

Guardate chi hanno messo come responsabile all’immigrazione e capirete perché non stanno facendo nulla di quello che avevano promesso.




2 pensieri su “Le Ong chiedono ai magistrati di bloccare gli accordi con la Tunisia”

  1. per una volta sono d’accordo con ste Ong , rikkioni e suka negri a cosa serve pagare il capo beduini tunisini se poi i suoi beduini li manda tutti qua??
    le barche vanno bombardate e colate a picco, tutte nessuna esclusa a partire dal parlamento italiano : il transatlantico!

I commenti sono chiusi.