Polizia: “Seconde generazioni vogliono sottomettere italiani”

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Le baby gang di immigrati si divertono a pestare anziani italiani. e’ un simbolico gesto di sostituzione etnica: loro, il sangue fresco, che ha fretta e vuole accelerare il ‘cambio’ generazionale e razziale in Italia.

Ecco cosa disse il questore di Palermo riguardo i figli degli immigrati.

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«Alcuni sono nati a Palermo. altri sono nati in paesi del nord Africa e sono arrivati qui da piccoli. C’è un mix di situazioni e condizioni di emarginazione, di famiglie di immigrati, di rabbia sociale, di consumo di sostanze stupefacenti. Poi un ulteriore elemento da non sottovalutare….».

«Secondo me c’è un modello culturale che questi ragazzi assorbono, ed è quello di alcune serie televisive che sono diseducative e alimentano il desiderio di questi giovani di essere come i protagonisti di quelle serie televisive. È uno spaccato che viene fuori in modo chiaro. E lo rendono evidente sui loro profili social dove rappresentano le loro bravate, dove sostengono ad esempio che devono controllare alcune zone della città come motivo di rivalsa sugli indigeni».

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Gli indigeni siamo noi. E loro ci stanno colonizzando.

I ricongiungimenti familiari sono una piaga sociale. Perché importare questa massa di rissosi nullafacenti futuri delinquenti che rubano risorse e sussidi? Serve un lavoratore? Sta in Italia cinque anni e poi viene sostituito a rotazione. Questa è, invece, immigrazione di ripopolamento. E de ve essere fermata. A costo di andare oltre la politica. E’ in gioco il nostro futuro.

L’emergenza è chiara: i figli degli immigrati che arrivano coi barconi o coi famigerati ricongiungimenti familiari. Quindi è facile risolverla: abrogare i ricongiungimenti familiari (200mila piccoli invasori l’anno) e chiudere i porti.

Per quelli che sono già qui e delinquono: espulsione immediata, altro che ‘comunità’, ‘educatori’ e cazzate varie progressistoidi. Fuori dai coglioni.