Preso il maniaco straniero. Le dodicenni violentate: “Non dimenticheremo mai”

Vox
Condividi!

# Tentativi di violenza sessuale a Milano: un ventunenne ecuadoriano arrestato

VERIFICA LA NOTIZIA

Il pomeriggio del 30 gennaio, una dodicenne stava camminando con il suo cane al guinzaglio quando un immigrato si avvicinò a lei. Dopo averle rivolto alcune domande e aver tentato di accarezzarla, l’uomo riuscì a seguire la ragazza nel suo condominio e a chiamare l’ascensore. Tentò di abbracciarla e di bloccarla contro un muro, ma la ragazza riuscì a liberarsi e a scappare. In seguito, riferì l’incidente ai suoi genitori.

## Segnalazione e altri casi

Dopo l’incidente, la famiglia della ragazza, identificata come Angela (nome di fantasia), segnalò l’episodio ai carabinieri della stazione di Settimo Milanese. Inoltre, lanciarono un allarme su una chat con altri genitori, da cui emerse un altro caso simile che aveva coinvolto un’altra minorenne una settimana prima.

## Autoaccusa e arresto

Vox

Il 3 febbraio, un giovane si presentò in caserma autoaccusandosi del primo episodio denunciato. Dichiarò di essere un paziente psichiatrico che aveva smesso di assumere i farmaci e che non era stato in grado di resistere all’impulso di toccare una ragazza. Tuttavia, gli esami medici successivi rivelarono che L.O., un ventunenne ecuadoriano residente a Milano, non era affetto da alcuna patologia mentale.

Mercoledì, il giovane sudamericano è stato arrestato e messo agli arresti domiciliari dagli investigatori dell’Arma, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip Alessandra Di Fazio. È accusato di due tentativi di violenza sessuale.

## Ulteriori aggressioni

Dagli atti emerge che il ragazzo avrebbe colpito anche il 19 febbraio, aggredendo un’undicenne dopo averla seguita da scuola a casa e afferrandola per il maglione nell’ascensore del palazzo. La minorenne, in audizione protetta, ha dichiarato: “Ho pensato mi volesse far male… ero un po’ spaventata, ero scioccata.. mi guardava strano, aveva gli occhi fuori dalle orbite, mi guardava… non me lo dimenticherò mai”.

## Valutazione del giudice

Per il giudice, i comportamenti di Luis O. sono tipici di “un predatore sessuale, incapace di reprimere i propri impulsi”, nonostante sapesse di essere monitorato dalle forze dell’ordine. Sul terzo caso sono ancora in corso gli accertamenti dei militari.