Ilaria Salis, Ungheria risponde a Mattarella: “Noi chi tenta di uccidere lo condanniamo a 11 anni”

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Ecco quanto detto dal portavoce del governo ungherese sul caso Salis. Una risposta anche al bizzarro interessamento del compagno Mattarella.

📺 Da metà febbraio, il padre di Ilaria Salis, Roberto Salis, sta facendo il giro dei media europei dicendo di essere “preoccupato” per la sicurezza di sua figlia finché si trova in Ungheria. Pertanto, hanno richiesto gli arresti domiciliari in Italia, su cui il Ministro degli Esteri Szijjártó ha detto che “sarà deciso dal tribunale, che è un organo indipendente”.

⚖️ Giovedì scorso, il tribunale di Budapest ha respinto la richiesta di arresti domiciliari di Salis, affermando che c’era il rischio che lei fuggisse o si nascondesse. Ora i pubblici ministeri chiedono per la Salis una condanna a 11 anni.

🤔 Perché?

👊 Perché c’è il sospetto ragionevole che Ilaria Salis sia venuta in Ungheria con i suoi due associati antifa con l’obiettivo di picchiare persone innocenti per le strade di Budapest. Nel frattempo, i media italiani hanno fatto del loro meglio per ritrarre Salis come una martire.

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📣 “È sorprendente che stiano cercando di interferire con un caso di tribunale ungherese dall’Italia”, ha detto il Ministro degli Esteri Szijjártó circa un mese fa. Sottolineando la natura premeditata dell’atto, ha detto che “non si trattava di un crimine commesso d’impulso ma di un atto ben pensato e pianificato. Hanno quasi ucciso persone in Ungheria, e ora lei è dipinta come una martire.”

🚫 Dobbiamo chiarire che nessuno, nessun gruppo di estrema sinistra, dovrebbe vedere l’Ungheria come una sorta di ring di boxe dove vengono e pianificano di picchiare qualcuno a morte. E no, nessuna richiesta diretta del governo italiano (o di qualsiasi grande organo di informazione) al governo ungherese renderà più facile difendere il caso di Salis, perché il governo, come in qualsiasi altra democrazia moderna, non ha controllo diretto sui tribunali.