Sì al Ramadan, no al parroco. Preside vieta la benedizione di Pasqua

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E’ tempo di imporre ai burocrati la volontà della maggioranza. E’ tempo di istituire una dittatura della maggioranza. Loro, come i magistrati, sono solo dipendenti statali: devono obbedire e zitti.

La decisione del dirigente scolastico del “Raffaele Sanzio” di vietare la benedizione pasquale dei parroci ha scatenato un acceso dibattito sul laicismo e il doppiopesismo nelle istituzioni educative³. La mossa, motivata dalla volontà di preservare la laicità scolastica, ha coinvolto scuole di tre Comuni delle Marche, generando polemiche e richiami politici³.

Il deputato Francesco Battistoni ha sollevato la questione, sottolineando il paradosso di una scuola che chiude per la fine del Ramadan a Pioltello, mentre si impedisce ai parroci di esercitare il loro ministero per non urtare la sensibilità di chi non si riconosce nei valori delle tradizioni cristiano-cattoliche.

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Il sindaco del Comune di Monte Grimano, Elia Rossi, ha assicurato che la benedizione avverrà alla ripresa dopo la pausa di Pasqua. Questa vicenda evidenzia lo scontro tra due punti di vista: quello del dirigente scolastico e quello di almeno una amministrazione comunale.

Questi eventi mettono in luce le tensioni esistenti tra la laicità delle istituzioni pubbliche e la libertà di espressione religiosa in Italia.

(1) Sì al Ramadan, No alla benedizione pasquale: Il Preside del “Raffaele …. https://www.vocedellascuola.it/2024/03/30/si-al-ramadan-no-alla-benedizione-pasquale-il-preside-del-raffaele-sanzio-divide-opinioni-e-scatena-il-dibattito-politico/.