Perché i preti trasformano le chiese in moschee in Italia?

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L’ennesima chiesa che viene ‘temporaneamente’ trasformata in una moschea per celebrare il Ramadan:

Chiesa diventa moschea per celebrare il Ramadan a Como

Questo evento ha sollevato molte domande e ha portato alla luce le complesse dinamiche tra la Chiesa e l’Islam in Italia.

Scrittrici di grande cultura e sensibilità (da Oriana Fallaci a Ida Magli) hanno avvertito e reiteratamente segnalato i rischi che le donne occidentali corrono ricollocandosi nella dimensione della «sottomissione» islamica.

 

Perché i preti vogliono le moschee?

Scrittrici di grande cultura e sensibilità (da Oriana Fallaci a Ida Magli) hanno avvertito e reiteratamente segnalato i rischi che le donne occidentali corrono ricollocandosi nella dimensione della «sottomissione» islamica. È però vero che a livello individuale la fede (nella propria libertà) così come il coraggio (della propria dignità) chi non li possiede non se li può dare. E in fondo c’è una giustizia sottile e profonda nell’andare incontro – stante le personali debolezze e le schiudentisi illusorie prospettive – al proprio destino.

L’Ossessione delle Moschee in Italia

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Sono anni che in tutta Italia viene agitato il tormentone circa la costruzione di sempre nuove moschee («edificazione» tutt’altro che gradita alla popolazione nonostante il pressing «politico» di forze che ostinatamente accreditano l’esito «felice» della società multiculturale, fingendo di ignorare le frequenti smentite che la realtà visibile in tutto il nostro continuente oppone loro).

L’Internazionalismo e l’Identità Nazionale

I fautori dell’internazionalismo (proletario, socialista, comunista, ecc.) mantengono però fermo il ridimensionamento (se non il dissolvimento tout court) dell’identità nazionale come un ideale antico che ancora permane dopo il venir meno del progetto di rovesciamento del sistema capitalistico.

Il Ruolo del Clero Cattolico

Sorprende però sempre la irresoluta condotta del clero cattolico che sembra lavorare (anche se non nella sua completezza) a favore di una proliferazione dei centri islamici che, fatalmente, mirano a sottrarre quanto più consenso possono alla Chiesa stessa.

La Sinistra e l’Immigrazione

Nulla di strano dunque che proprio in questo senso la Sinistra si sia abbondantemente compromessa nel favorire (a manica larga – da «mandarino cinese»?) l’immigrazione nel nostro Paese (chi non ricorda negli ultimi vent’anni le sistematiche accuse di razzismo da parte di autentici companeros – e di accoliti di circostanza non particolarmente acuti – nei confronti di tutti coloro che segnalavano il pericolo, essendo informati sulla realtà degli altri paesi europei?).

Conclusione

Ora gli esponenti della «politica politicante» possiedono l’irresistibile tendenza a mettersi sempre in mezzo, a fare i «sensali» a più non posso, cercando di ignorare le conseguenze delle loro intenzioni e delle loro azioni. Nulla di strano se le conseguenze sono sciagurate e molti di loro, sovente, riescono (purtroppo!) a cavarsela senza pagare pegno. Nel caso però del cristianesimo cattolico sembra che sia stata accettata già la soluzione dell’inevitabile (col tempo) suo divenire minoranza. L’incapacità di offrire una reazione unitaria ne dà singolare ed esplicita testimonianza.

Vincere contro l’islamizzazione, non bendandosi gli occhi di fronte alla verità è anche vincere contro l’aristocrazia del Vaticano: l’islamizzazione è voluta, è perseguita, e non subìta per compassione verso i poveri. Qui subentra la questione Chiesa.  Dobbiamo difendere il Cristianesimo  come civiltà, non come Chiesa.

Noi, gli italiani, siamo in questo i più adatti proprio perché, avendo subìto per tanti secoli il potere politico e statale pontificio, abbiamo sempre avuto presente questa distinzione.

Noi possiamo, e dobbiamo, affermare con forza che non abbiamo nulla in comune con Maometto; e tocca a noi, credenti e non credenti, affermarlo anche se la Chiesa non se la sente di farlo e i preti non ne hanno il coraggio. Non è certo la prima volta nella storia dell’Italia che sono i laici a salvare il Cristianesimo. Anche da se stesso.




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