SPID obbligatorio per i social: Fedez insiste con schedatura di massa

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La Polizia Postale non aveva qualche personaggio meno ambiguo da invitare?

Fedez e l’odio social: “Augurare il cancro a un bambino di 5 anni non è reato. Serve Spid per identificare i profili social”. Il rapper alla Fabbrica del Vapore di Milano, ospite di un evento della polizia postale: “Parliamo tanto di hate speech ma bisogna colmare i vuoti legislativi”

L’unico vuoto da colmare non è fuori di te, Fedez.

E di queste sciocchezze ne parli tu e i derelitti woke come te e la tua ex moglie. Le persone normali si occupano di cose serie come le truffe a danno dei bambini davvero malati di cancro e non di sciocchezze scritte online. Fare una battuta sul cancro ad un bambino può essere disdicevole, mai reato. Come non può esserlo fare una battuta altrettanto disdicevole su Emanuela Orlandi.

Il fatto che la Postale ospiti ad un suo evento un personaggio come Fedez che mostra il volto di persone online esponendole alla gogna:

Gonga mediatica, Fedez mostra foto dell’uomo sbagliato: “Ti vengo a prendere”

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E’ piuttosto bizzarro. Anzi, è fuori luogo.

In Cina, il governo ha implementato un sistema di punteggio sociale che monitora e valuta il comportamento dei cittadini, influenzando così la loro vita quotidiana. Questo sistema, che si basa sulla raccolta e l’analisi di enormi quantità di dati personali, ha sollevato preoccupazioni in tutto il mondo per le sue implicazioni in termini di privacy e diritti umani.

Analogamente, l’introduzione dello SPID obbligatorio per gli account social in Italia, proposta da Fedez, potrebbe portare a una situazione simile. Sebbene l’obiettivo dichiarato sia quello di prevenire frodi e abusi online, la misura potrebbe facilmente trasformarsi in uno strumento di sorveglianza di massa. Con lo SPID, infatti, ogni azione online di un individuo può essere tracciata e monitorata, creando un profilo dettagliato delle sue attività, delle sue preferenze e dei suoi comportamenti.

È importante sottolineare che la lotta alla disinformazione e alle frodi online è una questione cruciale. Ma, come insegna sua moglie, spesso le frodi online le fanno i non anonimi alla luce del sole.

La privacy, la libertà di espressione e il diritto all’anonimato sono valori fondamentali in una società democratica e devono essere protetti. Anche da ignoranti come Fedez.

In conclusione, mentre l’implementazione dello SPID obbligatorio per gli account social, proposta da Fedez, può sembrare una misura necessaria per garantire la sicurezza online, è fondamentale considerare attentamente le sue implicazioni. Dobbiamo fare tutto il possibile per prevenire la creazione di un sistema di sorveglianza di massa che potrebbe minacciare i diritti e le libertà individuali. In questo contesto, il parallelo con la situazione in Cina serve come un monito: dobbiamo fare attenzione a non scivolare lungo una china pericolosa.




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