Il piano Schlein per cancellare gli italiani dall’Italia

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La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha lanciato la sua sfida all’opinione pubblica: una legge sulla cittadinanza che dica chiaramente che chi nasce in Italia è italiano. Si tratta di una proposta che mira a modificare la struttura etnica del popolo italiano.

Attualmente la legge prevede già una sorta di ius soli temperato, visto che chi nasce in Italia da genitori stranieri può acquisire la nostra cittadinanza al 18esimo anno di residenza in Italia.

Schlein sostiene che questa riforma sia necessaria per garantire l’integrazione e la partecipazione dei giovani di origine straniera, che sono oltre un milione in Italia, e per riconoscere la loro appartenenza alla comunità nazionale. Schlein afferma che questa riforma è una questione di giustizia, di civiltà, di modernità.

Persone che parlano un’altra lingua, che professano un’altra religione, che sono portatrici di una cultura psicologicamente, socialmente, storicamente del tutto diversa; persone che non possono produrre né poesia italiana, né musica, né pittura, né architettura, né passione per il passato e per il futuro dell’Italia come «patria», ed è questo che gli italiani percepiscono con angoscia e con rabbia nella presenza invasiva degli immigrati. Una immensa perdita e la fine molto rapida della propria identità.

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Schlein ricorda poi le solite, banali sciocchezze e falsità sugli italiani che in passato sono emigrati in gran numero. Il maggiore flusso emigratorio si è svolto verso gli Stati Uniti quando questi avevano assoluto bisogno di popolare un immenso territorio, molte zone del quale ancora non conosciute dagli americani stessi, ed è inutile dire (ma probabilmente il ministro non lo sa) che è una legge demografica naturale la fine di una popolazione quando la densità è troppo bassa in rapporto al territorio. L’America, poi, aveva una storia brevissima dietro di sé, nella quale gli stessi americani erano degli immigrati che avevano sterminato o ridotto nelle riserve gli abitanti del posto, portandone alla morte la cultura. (Così come faranno gli immigrati con noi).

Né si creda che l’America, pur costituita da immigrati che hanno conquistato il territorio, non conosca razzismi, violenze etniche gravissime e, anche parlando una sola lingua, ha cominciato soltanto da poco a produrre una letteratura.

Possibile che i nostri politici non vogliano capire che siamo troppi, che ancora oggi siamo al 20 per cento in più per chilometro quadrato in confronto agli Stati Uniti? E che dire dell’Australia e della Russia, che sono, col Canada, i Paesi più estesi del mondo, pochissimo popolati, e che pure hanno emanato delle leggi estremamente rigorose per limitare al massimo l’immigrazione? Ma lì non ci sono governanti che odiano la propria civiltà, che ne vogliono cancellare il più rapidamente possibile le ricchezze storiche, culturali, religiose; che odiano la propria patria, i propri sudditi!

C’è, poi, nella dichiarazione di Schlein, qualche altra cosa da notare: una volontà autoritaria e pedagogica tipica dei totalitarismi, certamente non delle democrazie. Secondo Schlein gli italiani debbono imparare ad apprezzare la società multietnica e a non dimostrare nessuna insofferenza perché questo è segno di inciviltà, di mancanza di solidarietà. Dunque, l’idea che in una democrazia debbano essere i governanti a «rappresentare» la volontà dei rappresentati, che debbano essere loro a comprendere i motivi e le preoccupazioni dei cittadini, non sfiora i nostri politici che non aprono bocca senza ripetere la parola «democrazia». L’immigrazione è stata imposta con le menzogne più incredibili, di volta in volta dalla impossibilità di arrestarla alla sua necessità perché ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare, oppure perché fanno pochi figli… Di fatto i politici hanno voluto e vogliono l’immigrazione proprio per ottenere un miscuglio di popoli. Questa è la verità e gli italiani lo intuiscono, anche se non riescono a spiegarsene i motivi.




3 pensieri su “Il piano Schlein per cancellare gli italiani dall’Italia”

  1. Intanto in Sardegna ha vinto la sinistra.Poche balle.Se questi in un modo o nell’altro arrivano al potere sara’ dittatura.Mi chiedo come faranno a coesistere una ideologia sanguinaria con un potere teocratico…..

I commenti sono chiusi.