Vannacci: non è razzismo dire che Egonu è africana

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Tra querele, due indagini ancora in corso e la clamorosa sospensione dal servizio per undici mesi, il possibile candidato leghista, il generale Vannacci, passa al contrattacco. In una lunga intervista al Corriere della Sera, il generale più famoso d’Italia non fa passi indietro.

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A partire, ovviamente, dall’indagine per istigazione all’odio razziale. Un’accusa che, secondo il delirio di alcuni, trova le sue fondamenta nelle parole scritte dal soldato nel suo libro, *Il mondo al contrario*, e in particolare nei riferimenti alla pallavolista nigeriana Paola Egonu.

“La ritengo un’accusa totalmente infondata”, esordisce Vannacci. “Il mio libro – spiega – è un’ode alle diversità. Ma l’elogio della diversità è ben diverso dalla discriminazione. La diversità consiste nel riconoscere caratteristiche diverse in ognuno di noi: cultura, origini, etnia, religione, credo politico. La discriminazione riguarda i diritti e la dignità; e nei miei libri non vi è traccia di questa esecrabile posizione ideologica”.

Poi, a stretto giro, un messaggio rivolto alla diretta interessata: “Quando scrivo che Paola Egonu non ha i tratti somatici dell’italianità non discrimino; esalto una differenza”. E descrive una evidenza.

Una difesa tout court delle sue posizioni. Tanto nella difesa nella sua libertà d’espressione quanto nelle conseguenze della sospensione dal servizio per undici mesi. “Visto che la sospensione è connessa al mio libro *Il mondo al contrario*, le dico molto schiettamente che non ho alcun rimorso – assicura Vannacci – Rivendico la mia libertà di espressione del pensiero e delle opinioni. Libertà su cui si fondano tutte le democrazie e diritto inviolabile, irrinunciabile e imprescrittibile di ogni cittadino, anche in uniforme”.

Sul ministro della Difesa Guido Crosetto, invece, un secco no comment: “Non ho rapporti con lui. È il mio ministro, e come tale lo rispetto”.

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Il generale è un fiume in piena contro gli esponenti della sinistra.

Prima il messaggio all’ex segretario Pd, Pier Luigi Bersani, che solo pochi giorni fa lo ha attaccato senza tanti giri di parole: “Ho aspettato il limite giuridico dei 90 giorni prima di sporgere denuncia – spiega Vannacci – ma in tutto quel tempo dall’onorevole Bersani non una parola di ripensamento sulle offese che mi ha rivolto. Non mi aspettavo delle scuse o che si cospargesse il capo di cenere: sarebbe bastata una semplice telefonata tra uomini”.

Poi la stoccata all’attuale leader dem Elly Schlein: “Non posso giudicare neppure lei; anche perché fatico a capire quel che dice”.

Il tutto, con uno sguardo rivolto al voto europeo del prossimo giugno e alla possibile candidatura a braccetto con la Lega di Matteo Salvini: “Mi piacciono le sfide. Ma devo capire se posso essere utile, e non una bandiera da sventolare. Non ho ancora deciso”.

Di certo, invece, ci sono le prime bozze del prossimo libro firmato dal generale: un‘autobiografia intitolata *Il coraggio vince*. Il coraggio, spiega Vannacci,”non è il contrario della paura. È la forza di far buon uso della paura”.




9 pensieri su “Vannacci: non è razzismo dire che Egonu è africana”

  1. Sempre quello è il discorso. Non si può affermare l’ovvietà secondo cui le principali caratteristiche che definiscono ogni nazione europea sono le seguenti: razza bianca, cultura greco-romano-germanica e religione cristiana. Perchè a controllare i mass media e la cultura sono coloro che odiano l’Europa e i popoli di razza bianca. L’Europa o è di razza bianca o non è. E invece ogni giorno veniamo bombardati da ogni sorta di mistificazione che ci impone una visione errata dell’Europa e della sua storia. Un’Europa praticamente non più europea ma negrizzata.

    Perché così come l’Europa è il continente dei popoli di razza bianca o caucasoide, l’Africa, o quantomeno 3/4 di essa, è il continente dei popoli di razza negroide. Il vero razzismo è negare il carattere caucasoide dell’Europa e imporci a tutti i costi l’invasione proveniente da altri continenti. Che dobbiamo essere per forza multirazziali come previsto dal Piano Kalergi. Come ho scritto più volte, i padroni del discorso ci dicono sempre la solita sòla, ovvero “il mondo cambia”, quando in realtà l’unica area del pianeta che sta cambiando è solo l’Europa.

    1. Fuorché i redattori e i commentatori di Vox, io non ho mai incontrato nessuno colle nostre idee.

      1. Immagino che è difficile trovare persone con le nostre idee soprattutto tra quelle di sesso femminile. Perché diciamolo, essendo le femmine mediamente inferiori sul piano intellettivo rispetto ai maschi, sono quelle col cervello maggiormente imbevuto dalle menzogne propugnate da mezzo secolo dal regime liberalprogressista. Moralmente più corrotte.

        1. Io ne conosco una sola di donne col cervello (e con le palle) , è nel mio gruppo, è donna e ammette senza tanti giri di parole che le donne devono stare in casa a fare le faccende, le polpette e a tirar su i figli dritti come dio comanda, invece di fare le troie superficiali h24 con le quelle cazzo di bocche a culo di gallina.

          1. Amico mio, donne così, con la D maiuscola, sono contate sulle punta delle dita. E sono certo, che dai 40 anni in giù nemmeno esistono. Quelle poche vergini che ci sono, lo sono soltanto perché sono troppo brutte e non curate da non cagarle nessuno. Ed è molto triste come cosa, perché il fatto che il Padre Eterno gli abbia donato la bellezza estetica non significa debba buttarla nel cesso per troieggiare. Specialmente poi quando il puttanismo femminile è di sistema va condannato. Fosse una scelta personale e consapevole non avrei nulla da eccepire e la rispetterei, invece quella di puttaneggiare e di farsela con gli elementi maschili peggiori (soprattutto se si tratta di ne(g)ri e feccia similare) per moda è una cosa aberrante. E la cosa più grave sai qual’è, che al genere maschile contemporaneo questo sistema non lo avversa per niente o addirittura gli piace. Perché è formato per gran parte da omuncoli schifosi, privi onore e di dignità. Non fanno la sana distinzione che invece facevano i nostri antenati tra spose e puttane.

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