Pezzi di Italia occupati da migranti armati

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Già nell’estate del 2017, la stampa britannica lanciò un allarme sulla tribalizzazione del territorio italiano. Da un articolo del The Times, leggiamo che “gruppi di migranti nigeriani che in un primo momento collaboravano con le mafie per lo sfruttamento della prostituzione e del traffico delle droghe, ora stanno organizzando bande paramilitari per controllare il territorio italiano”.

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La rivolta islamica nei paesi europei dove l’immigrazione di massa ha raggiunto il punto di non ritorno ha dimostrato che interi pezzi di territorio di Francia, Inghilterra, Belgio, Svezia e Germania, interi sobborghi, sono ormai caduti in mano islamica. Le rivolte si fermano solo dopo che le mafie etniche chiedono ai rivoltosi di smetterla perché pregiudicano gli affari. Gli Stati non controlla più il territorio.

Tutto questo accade in Europa. E tutto questo sta iniziando ad accadere anche in Italia dove l’immigrazione di massa è solo più recente rispetto ai paesi citati.

Questo fenomeno, di cui abbiamo parlato spesso, si crea, quindi, non solo ‘grazie’ agli sbarchi: soprattutto è l’effetto dell’immigrazione regolare.

Non si spiegherebbe altrimenti la presenza di 1,5 milioni di immigrati disoccupati in Italia. Ma il premier Meloni ne vuole importare altri. Questo è un piano di sostituzione etnica ed occupazione militare del territorio. Importiamo eserciti ostili e li mettiamo sul territorio.

Nell’estate del 2017, la stampa britannica ha sollevato preoccupazioni sulla “tribalizzazione” del territorio italiano. Secondo un articolo del The Times, gruppi di migranti nigeriani, inizialmente coinvolti in attività criminali come la prostituzione e il traffico di droga, stavano formando bande paramilitari per controllare il territorio italiano.

La “tribalizzazione” si riferisce alla presa di controllo di aree dell’Italia da parte di bande armate di immigrati, riducendo la sovranità dello Stato e la sicurezza dei cittadini italiani. Questo fenomeno è particolarmente evidente a Castel Volturno, dove il numero di immigrati supera quello degli italiani.

Nel libro “L’Italia non è più italiana” (2019), il giornalista Mario Giordano descrive Castel Volturno come la “capitale della mafia africana”. All’interno di edifici devastati, la mafia nigeriana organizza il traffico di droga e i riti di iniziazione della Black Axe, che prevedono torture e mutilazioni.

Le prostitute nigeriane vengono sfruttate dai mafiosi africani attraverso riti magici. Un rapporto dell’Unione europea del 2015 ha rivelato l’uso di riti che coinvolgono capelli, peli pubici, unghie e indumenti intimi usati, a volte macchiati di sangue mestruale.

Nel 2017, un rapporto della Direzione Investigativa Antimafia ha confermato la presenza di organizzazioni criminali nigeriane in Italia, tra cui la Supreme Eiye Confraternity e la Black Axe Confraternity, noti per la loro forte componente esoterica.

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Il fenomeno della mafia nigeriana in Italia risale al 1995 e nel corso degli anni la sua attività criminale è stata documentata più volte. Nel 2011, l’ambasciata nigeriana a Roma ha informato le forze dell’ordine italiane dell’ingresso delle sue sette nel Paese. L’organizzazione criminale africana è presente in tutta Italia, da nord a sud.

Nel libro “L’Italia non è più italiana”, il giornalista Mario Giordano definisce Castel Volturno come la “capitale della mafia africana”. Si descrive un quadro di degrado, con la mafia nigeriana che organizza il traffico di droga e altri crimini all’interno di edifici devastati. L’hotel Boomerang, un tempo un luogo di relax per i villeggianti, è ora descritto come il quartier generale della mafia.

Si fa riferimento a rapporti dell’Unione Europea e della Direzione Investigativa Antimafia che evidenziano l’uso di riti magici per schiavizzare le prostitute nigeriane e la presenza di organizzazioni criminali nigeriane con una forte componente esoterica.

Una situazione simile a quella di Castel Volturno esiste nella provincia di Varese, dove gruppi paramilitari di immigrati irregolari nordafricani musulmani hanno preso il controllo di ampie aree di boschi. Vari servizi giornalistici descrivono gli abitanti locali come terrorizzati e sottolineano la necessità di un intervento dello Stato.

Il problema non è solo il degrado e lo spaccio di droga che frutta migliaia di euro al giorno, nella zona sono stati commessi omicidi e torture. Nel bosco si entra con il loro permesso, difendono il territorio con le armi (pistole, fucili, machete, coltelli), utilizzano bunker e accampamenti strategici per controllare la zona. In una parola: tribalizzazione.

La tribalizzazione consiste nella conquista di zone più o meno vaste dell’Italia da parte di bande armate di immigrati. In questi territori lo Stato non è più sovrano e si limita a retate di tanto in tanto per alleggerire la pressione: i cittadini italiani non sono più al sicuro.

Nei boschi controllati dai marocchini hanno trovato contenitori di cloro e recentemente i criminali hanno rubato azoto da un maneggio. Cosa fanno con questi prodotti? Esplosivi? Armi chimiche? Gli abitanti del posto sono terrorizzati, un uomo dice “o lo Stato ci dà una mano o dobbiamo difenderci da soli”.

Da nord a sud, dunque, esistono già zone, quartieri o addirittura intere città sotto il controllo degli immigrati africani. Magrebini musulmani e subsahariani che praticano riti voodoo e arruolano nuovi membri che sbarcano quasi quotidianamente in Italia. Reclute potenzialmente infinite.

Questo è un aspetto dell’immigrazione di cui si parla poco. Le mafie africane stanno scalzando le mafie locali, arruolano e addestrano, come se si stessero preparando alla guerriglia urbana. Fantapolitica? No, in Francia ci sono già state rivolte organizzate da gruppi paramilitari africani.

Il governo deve intervenire prima che sia troppo tardi. Interrompere tutti i flussi migratori e ripristinare l’ordine nelle zone controllate dagli immigrati. In Francia da tempo si parla di guerra razziale e di “separatismo islamico”.

La società multietnica non è il paradiso che vogliono farci credere i progressisti, l’immigrazione ci porta, invece, la guerra direttamente sotto casa.




3 pensieri su “Pezzi di Italia occupati da migranti armati”

  1. Why You Were Lied To About The 2nd Amendment
    ://youtu.be/1Ict5dMe-U4
    Perché ti hanno mentito circa il Secondo Emendamento

    The 2nd Amendment is about Self Defense, with Nick Freitas
    ://youtu.be/FBxSEBeH6Q4
    Il Secondo Emendamento serve per l’Auto-Difesa, con Nick Freitas

    2nd Amendment Speech caused them to walk off the floor
    ://youtu.be/LAz83t5m9qI

  2. Ius Belli – Bellum Iustum – Il diritto di guerra nella Roma antica
    ://youtu.be/ij24BaSl9wY

    Unquemai più!

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