Toghe rosse vogliono bruciare il libro di Vannacci: indagato per ‘odio razziale’

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# La Censura: Un Nemico della Libertà di Espressione. Il libro di Vannacci all’indice, siamo alla nuova inquisizione.

La libertà di espressione è un diritto fondamentale, la censura rappresenta una minaccia per la democrazia. Il caso del Generale Vannacci, indagato per istigazione all’odio razziale, solleva importanti questioni sulla libertà di parola e sulla censura. E sul fatto di dare ai magistrati in mano leggi che possono utilizzare contro le idee che a loro non piacciono: e’ tempo di abrogare lo psicoreato di ‘odio razziale’.

In teoria, e non è il caso del generale, ognuno dovrebbe essere libero di odiare chi vuole. Solo gli stati totalitari perseguono le idee e i sentimenti.

Vannacci è indagato a Roma in seguito a delle deliranti denunce relative ai contenuti del suo libro “Il mondo al contrario”. Questo avvenimento solleva interrogativi sulla libertà di espressione e sul diritto di un individuo di esprimere le proprie opinioni, anche se queste possono essere controverse o scomode per alcuni.

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E conferma la tesi del libro del generale: viviamo in un mondo al contrario dove se definisci africano un africano sei passibile di indagine da parte di un burocrate con la toga.

La Lega ha difeso Vannacci, affermando che merita “solo medaglie”. Questa dichiarazione mette in luce la complessità del dibattito sulla censura. Da un lato, c’è la necessità di proteggere la società dall’odio razziale e da altre forme di discriminazione. Dall’altro lato, c’è il rischio che la censura possa essere utilizzata per sopprimere le opinioni scomode o controverse.

È importante ricordare che la libertà di espressione è un diritto fondamentale. L’unico limite deve essere l’offesa individuale. Questi limiti non dovrebbero mai essere utilizzati come pretesto per sopprimere le opinioni divergenti o per limitare il dibattito pubblico.

Il caso di Vannacci ci ricorda che la lotta contro la censura è una battaglia continua. È nostro dovere come società garantire che la libertà di espressione sia protetta e che la censura non sia mai utilizzata come strumento di oppressione.

Solo così possiamo garantire una società libera e giusta per tutti. E non un mondo al contrario.




7 pensieri su “Toghe rosse vogliono bruciare il libro di Vannacci: indagato per ‘odio razziale’”

  1. Cosa avrà scritto di tanto criminale nel suo libro per essere destinatario di un’indagine per istigazione all’odio razziale? Sul’articolo dell’ANSA leggo “…Oggetto della denuncia alcuni passaggi del libro e in particolare quelli in cui Vannacci definisce “non normali” gli omosessuali o quando cita un episodio vissuto a Parigi in cui fa riferimento a persone di colore. “.

    Ho letto il libro Il Mondo al Contrario e per quanto riguarda Parigi, ha semplicemente scritto che quando da ragazzino si trasferì con la sua famiglia in quella città, nel 1975, per la prima volta in vita sua vide dei ne(g)ri. E che li guardava con curiosità. Aggiungo, che l’anomalia piuttosto è il fatto che il luogo in cui per la prima ha volta ha visto dei ne(g)ri sia una città capitale di una nazione europea anziché la capitale di una qualsiasi nazione africana. Cosa possa esserci di così “razzista” in queste considerazioni proprio me lo chiedo.

    Anzi, è stato piuttosto moderato, io sarei stato molto più esplicito. Ovvero avrei scritto in modo chiaro che non è normale che in Europa ci siano così tanti ne(g)ri. Ma la dittatura liberalprogressista che vige in Italia e in tutto l’Occidente, ci vieta di scrivere questa ovvietà e si rischia di incappare in casini giudiziari. Davvero allucinante.

    1. Io credo sia solo il tentativo di smerdarlo per la sua candidatura alle Europee. Solita prassi giudiziaria contro gli avversari politici.

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